Il ds era all'Inter dal 1998. Era disposto anche a rimanere fino a fine stagione, ma alla fine si è optato per l'addio immediato
VIDEO / Inter, Ausilio e Baccin al Gran Galà del Calcio: le immagini dell'arrivo
Fine di un'era. E ci hanno pensato anche tutti gli interisti con la memoria lunga. Lunga quanto il corso di Ausilio all'Inter. Il direttore sportivo ha lasciato il club dopo 28 anni perché ne era parte dal 1998, ancora prima di essere proclamato direttore sportivo nerazzurro, 12 anni fa. E la fine di un'era è come la definisce anche il Corriere dello Sport che racconta questa mattina quanto accaduto.
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La cronaca del giorno dice di un divorzio che si è consumato in 12 ore: al mattino le indiscrezioni che si sono allargate a macchia d'olio fino alla conferma ufficiale. Annunciato in contemporanea il nuovo direttore sportivo, Baccin, il vice di Ausilio nonché suo amico.
"Più avanti si capirà se ci sarà l’inserimento anche di un’altra figura, magari proveniente dall’estero. Ieri sera, proprio assieme a Baccin, Ausilio ha preso parte al Gran Galà del calcio, con la “sua” Inter che ha fatto incetta di premi. Oggi, invece, sarà alla Pinetina per salutare i giocatori, Chivu e il suo staff, e tutto il personale. Facile che ci scappi pure qualche lacrima. Pare che avesse gli occhi lucidi anche lunedì in occasione del rinnovo di Esposito, ovvero il suo ultimo atto da dirigente interista", scrive il giornale confermando di fatto quanto qualcuno aveva accennato già ieri.
I motivi
Il contratto del ds era in scadenza nel 2027 e gli era stato proposto già a inizio anno un contratto di un anno con adeguamento minimo. Sulla durata del contratto soprattutto il direttore sportivo ha sentito mancanza di fiducia e ha fatto capire che non avrebbe accettato proprio per la durata del contratto. Si aspettava una nuova proposta che non è arrivata mai. E anche se sarebbe stato disposto a finire la stagione e a portare a termine il contratto. Ma è arrivato il saluto immediato. Nel giro di poche ore. Il saluto del ds attraverso un comunicato ufficiale e le parole di Marotta.Ausilio c'è stato in tantissimi momenti dell'Inter, è rimasto al club con tre cambi di proprietà. C'era con Moratti e c'era con Thohir, con Zhang e ora con Oaktree. C'era nei giorni del Triplete e c'era nei momenti delicati, quando i trofei sono mancati per diverso tempo. C'era pure quando l'Inter è tornata a vincere nel corso degli anni. E sono arrivati colpi come Lautaro, Lukaku, Barella, Bastoni, Hakimi, più Thuram e Calhanoglu a costo zero. L'Inter di oggi che ha chiuso con il ds. E ha chiuso un'epoca.
(Fonte: Corriere dello Sport)
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