Stasera, riparte l'Italia del Mancini-bis. Il Corriere della Sera si esprime sul ritorno del Mancio sulla panchina azzurra
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Stasera, riparte l'Italia del Mancini-bis. Il Corriere della Sera si esprime sul ritorno del Mancio sulla panchina azzurra, dopo la 'fuga' del 2023:
"Roberto Mancini ignora il peccato originale. È la sua forza, il suo genio. Però poi i valori sono varianti, anche i suoi, che lui lo percepisca, lo capisca o no. Ciascuno di noi si tiene stretta la propria etica, quel po’ di morale possibile. Così, adesso, alla vigilia di Italia-Belgio, esordio della nazionale in Nations League allo stadio Olimpico di Roma, molti di noi lo osservano forse non proprio con fastidio o rancore, ma certo è dura dimenticare come e perché scappò dalla casa azzurra di notte, al buio, lasciando la divisa da cittì appesa all’attaccapanni e portandosi dietro solo un valigione vuoto, che avrebbe poi riempito al sole del deserto con i dollari generosamente elargiti dagli arabi".
"Mancini è il ritratto del predestinato che si sente piuttosto fico e autorizzato, per questo, a fare tutto quello che gli garba di più, gli conviene di più: è uno capace di unire il talento — luminoso sia da calciatore che da allenatore — alle buone maniere, dietro le quali nasconde furbizia, presunzione, spregiudicatezza, ipocrisia".
(Fonte: Corriere della Sera)
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