L'edizione odierna del Corriere della Sera racconta un retroscena sul ritorno sulla panchina dell'Italia di Mancini
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L'edizione odierna del Corriere della Sera racconta un retroscena sul ritorno sulla panchina dell'Italia di Roberto Mancini e sulle manovre della Lega di Serie A. Ecco cosa scrive il quotidiano:
"Tutti sappiamo che la Lega di A avrebbe preferito, al suo posto, Antonio Conte. Giuseppe Marotta pretendeva Conte. Malagò, però, fu netto: «Decido io, la responsabilità è mia: il cittì è Mancio». Il quale si sentiva più che coperto, blindato. Aveva persino evitato di tingersi il ciuffo nel vecchio color mogano, optando per un grigio naturale. Ma adesso? Mancini è solo. Malagò ha altro a cui pensare. Ora è diventata una faccenda tra i tifosi italiani e la sua Nazionale".
"Lui, un filo baldanzoso: «Sono sicuro che vinceremo un trofeo nei prossimi quattro anni». Un tempo lunare. I tifosi hanno poca pazienza, Mancini ha poco tempo. Negli occhi e nel cuore di tutti, purtroppo, resistono le immagine della penosa notte di Zenica. Molti dei giganti che erano in campo sono stati persino richiamati, le facce nuove e giovani sono numerose e arrivano anche da altri campionati. Ma non s’intravedono fuoriclasse, come si sapeva".
(Fonte: Corriere della Sera)
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