Il giornalista promuove la prestazione dei nerazzurri: 20 tiri, grande personalità e dominio nel gioco, ma due regali hanno indirizzato la sfida

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VIDEO / Follia Martinez! Poi para tutto, ma non basta: gli highlights di Real-Inter 2-1

Luigi Garlando, giornalista de’ La Gazzetta dello Sport, ha analizzato la sconfitta dell’Inter per 2-1 al Santiago Bernabeu di Madrid contro il Real di José Mourinho.

Nell’edizione odierna del quotidiano, il cronista si è soffermato su alcuni temi caldi della sfida, gara valida per la prima giornata della League Phase della Champions League 2026/27.

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"In Champions gli errori si pagano"

"Dio perdona, la Champions no. Se sprechi occasioni contro il Napoli e regali un paio di gol, puoi anche rimediare. Se lo fai nella coppa dei migliori, difficilmente ne vieni fuori. L’Inter ha disputato un’ottima partita, quasi sempre padrona del gioco, con un possesso mai al di sotto del 60%. Personalità, limpide idee di gioco. Ma dai 20 tiri scagliati verso la porta ha ricavato un unico gol e non solo per merito di Courtois, il migliore. La Thu-La ha sbagliato tanto. E, soprattutto, nel giro di 9’, tra il 14’ e il 23’ del primo tempo, la Beneamata si è buttata via con due erroracci che hanno ferito a morte il risultato. Prima la palla persa da Curtis Jones in palleggio che farfalleggiava come la vispa Teresa; poi il dribbling fantozziano di Martinez che, invece di spazzare, ha tentato di saltare Valverde che lo ha crocifisso. Non puoi permetterti cose del genere davanti a un mostro come Mbappé che infatti ha sbloccato il risultato, portandosi a 71 gol, al fianco di Raul, quinto tra i cannonieri della Champions.

curtis jones real madrid inter

In 26 partite di Champions con le Meringhe, ne ha fatti 23. Marziani del genere in Serie A non circolano. Meglio che l’Inter si metta bene in testa, subito, come deve crescere quando circola in Europa".

Real Madrid C.F. v FC Internazionale Milano - UEFA Champions League 2026/27 League Phase MD1
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Cose buone dal Bernabeu

"Ma, a parte questa lezione da mandare a memoria, l’Inter riporta a casa anche buone sensazioni, perché, ripetiamo, la prova complessiva è stata buona, per personalità, costruzione di gioco e continuità d’azione. Sono piaciuti Diouf, pericoloso fin dall’inizio, e Carlos Augusto. Lautaro ha servito l’assist e, al di là delle sbavature al tiro, ha lavorato tanto. Lo stesso Jones ha fatto di tutto per redimere le sue colpe. L’Inter ha perso la quinta partita di Champions col Real Madrid su 5 in questo secolo, ma dopo 3 senza gol, è riuscita finalmente a segnarne uno, con Carlos Augusto. Menomato dalle tante assenze, il Real non ha brillato e ha subito a lungo. Vinicius e Bellingham stelle senza luce. Mourinho ha portato a casa i 3 punti sostituendo Mbappé con un terzino. Deve ringraziare il suo portiere e un paio di avversari".

I regali dell'Inter al Real

"Invece di arretrare Bellingham al fianco di Valverde, Mourinho, a corto di centrocampisti, accentra il terzino Alexander-Arnold che già al Liverpool faceva il mediano (4-2-3-1). Chivu preferisce Pavard ad Akanji e fa partire Jones. Nessuna traccia di miedo escenico. L’Inter parte forte e gioca un ottimo quarto d’ora, trascinata da Diouf che a destra tormenta Cucurella. Linee di gioco pulite e sicure, la palla rotola facile, mentre tra i piedi dei Real sembra quadrata perché la mediana raffazzonata balbetta in costruzione. Già al 3’ Courtois deve murare Thuram. L’Inter si è accampata nella trequarti altrui. Lautaro calcia molle e spreca una ripartenza in superiorità al 13’. Un minuto dopo la partita deraglia in modo imprevedibile. Curtis Jones porta a spasso il pallone come fosse un barboncino toy al parco, con imperdonabile leggerezza, va avanti, torna indietro dando le spalle ai piranha bianchi che lo spolpano. Mbappé imbuca un vantaggio assurdo, alla luce del gioco. Non contenta, 9’ dopo, l’Inter infierisce ancora su se stessa. Martinez, con inopportuno volteggio alla Nureyev, tenta un dribbling di suola e Valverde gli schiaffa la palla nel sacco. Pazzesco. Un ottimo primo tempo, per personalità e geometrie, certificato dal 72% di possesso, sfigurato dai due pasticci difensivi. Il terzo, palla persa da Calha, è stato sanato dall’uscita di Martinez su Mbappè e Bellingham. Il Real, mai galattico, ha semplicemente ringraziato e raccolto".

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"Il portiere del Real migliore in campo"

"Nella ripresa entra Stones. Mbappè e Jones si scambiano due limpide palle gol, poi comincia una spettacolare rissa a centro ring, un tiro di qua, un tiro di là e portieri splendidi protagonisti. Courtois respinge Lautaro e Jones, Martinez è prodigioso su Bellingham che sentenzia da un metro. Paratone e plateali errori di mira: tutto quanto fa spettacolo. Al quarto d’ora, Chivu sfila la spina dorsale della squadra (Barella, Calhanoglu, Thuram), ma l’Inter, che non ha mai smesso di spingere, guadagna un gol meritatissimo: gran lavoro in fascia di Lautaro, Carlos Augusto irrompe e spinge in rete (32’). I nerazzurri non staccano il piede dall’acceleratore, sfiorano un pari che sarebbe stato assolutamente onesto. Non capita spesso che una squadra venga al Bernabeu trasformi il portiere avversario nel migliore in campo. Chivu può essere contento della prestazione complessiva. Non ha abbassato gli occhi davanti a una delle favorite e non si è sentito inferiore. Ma ha imparato una volta di più che sul pianeta dei campioni, chi sbaglia dietro e sperpera davanti non sarà mai felice. Mourinho saluta e ringrazia. Ha sentito il rumore degli amici".

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