Dopo la sconfitta in Champions l'Inter torna a pensare al campionato
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Dalla Champions al campionato. L'Inter, dopo la delusione per la sconfitta in Champions a Madrid, si ributta anima e corpo sul campionato. L'obiettivo è fare punti e dare continuità.
L’Inter madrilena si è rivista ieri ad Appiano e 24 ore di stacco sono bastate per togliere dalla bocca l’amaro del rimpianto, quello che fa più male nella vita e nel pallone. Il Bernabeu poteva regalare almeno uno, se non tre punti squillanti, ma Cristian Chivu ha convinto tutti i suoi nerazzurri che quella sconfitta abbia lasciato qualcosa di più prezioso del punteggio nella maxi-classifica: la sua squadra ha mostrato al mondo di poter sedere alla ricchissima tavola imbandita della Champions senza sentirsi ospite. Passerà un mesetto prima di rimettere la testa sull’Europa, poi arriveranno altre sette partite per aggiustare la rotta, ma intanto già questo è un tempo utilissimo per concentrare ogni energia sul solo campionato. Almeno dal punto di vista temporale, per l’Inter c’è prima lo scudetto. Da questo punto di vista, l’inseguimento del bis tricolore, tabù dai tempi della Juve cannibale degli anni Dieci, funge da propulsore", spiega La Gazzetta dello Sport
Calendario
"Il quarto turno si spalma fino a lunedì e l’Inter, prima della classe assieme alle due romane, sarà l’ultima delle tre capolista a giocare: nell’ordine, sabato la Lazio riceve il Milan all’Olimpico, mentre lunedì la Roma comincerà alle 18.30 in casa del Toro. Entrambi gli incroci sono assai complicati per motivi diversi: da un lato, Gattuso ospita il suo vecchio e ambizioso Diavolo nel solito deserto dell’Olimpico biancoceleste; dall’altro Gasp, dopo un faticoso viaggio e una battaglia in campo a Istanbul, va in casa dei granata di Abate, in fiducia dopo il successo di Firenze. Da qualunque angolo si guardi, sono entrambe sfide scivolose e, quando i nerazzurri entreranno a San Siro contro l’Udinese, avranno comunque il vantaggio psicologico di conoscere il risultato altrui. Cinque giorni dopo, poi, sarà Roma-Inter, secondo scontro diretto di questo mese e occasione per battere i pugni ancora più forte. Proprio i giallorossi si infilano nella coda di questo imbuto stretto di partite, un mini-ciclo che pare disegnato su misura. Chivu vuole sfruttare fino in fondo: dalla ThuLa ritrovata agli inglesi pronti a crescere nel minutaggio, passando per le soluzioni molteplici sugli esterni e un Calha partito a razzo, almeno in campionato, non mancano certo le soluzioni per far male"."Nella sfida del 19 contro i giallorossi, ecco la possibilità di colpire direttamente un’altra pretendente scudetto partita a razzo. Nell’attesa, Chivu proseguirà ad Appiano col solito, personalissimo martellamento quotidiano: non ha mai tratti ossessivi, anzi è giocoso e toglie stress all’ambiente, cosa che piace ai suoi ragazzi. Di certo, per lo staff tecnico, non esiste il rischio di una depressione post-Madrid, anzi la sconfitta patita da Mou va utilizzata per altri nobili fini. Passando dalle mille luci del nuovo Bernabeu a quelle meno futuriste del vecchio San Siro, Chivu ha sempre l’aria di chi va di fretta: per lui è inutile aspettare la primavera, meglio accelerare adesso che il gruppetto delle pretendenti è ancora compatto", aggiunge Gazzetta.
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