Contro l’Udinese il tecnico nerazzurro prepara diverse rotazioni: l’inglese scalpita per partire dal 1’, Zielinski può far rifiatare Calhanoglu
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Un’altra Inter. Quella che lunedì sera scenderà in campo a San Siro contro l’Udinese sarà una squadra diversa rispetto a quella vista contro il Real Madrid in Champions League, nonostante la possibilità di poter recuperare energie.
“Le novità che l’allenatore nerazzurro ha intenzione di proporre rientrano in una logica di rotazione di cui inevitabilmente deve tener conto” rivela il Corriere dello Sport.
Stones scalpita
Tra coloro che scalpitano c’è anche John Stones, reduce da qualche spezzone:
“Anche al Bernabeu, quando Chivu ha deciso di ricorrere all’esperienza dell’ex City, ne ha di fatto beneficiato tutta la squadra: al rientro dagli spogliatoi, sotto di due gol, la personalità dell’inglese e l’abitudine nel calcare determinati palcoscenici hanno contribuito a tenere la barra dritta nel mare agitato dagli errori individuali del primo tempo”.
Rodaggio finito
Per Stones il rodaggio è finito:
“Se l’Inter non si è snaturata, come sottolineato con orgoglio dal tecnico al triplice fischio, è perché in campo ha potuto contare anche sull’apporto di un vecchio lupo di mare. Il rodaggio per lui sembra ormai finito: i tempi sono maturi per immaginarlo presto dal primo minuto”.
Difesa tutta nuova
“Dovesse decidere di schierare Stones titolare a San Siro, Chivu opterebbe per il quarto terzetto difensivo diverso in cinque partite stagionali tra campionato e Champions. Questo ovviamente a conferma dell’intercambiabilità che riguarda in generale le risorse di cui il rumeno dispone in ogni reparto, grazie a una profondità di una rosa che dopo il mercato di quest’estate è diventata probabilmente la più completa degli ultimi anni”.
Le altre novità
Non solo in difesa. Come spiega il Corriere dello Sport, Chivu potrebbe applicare qualche modifica di formazione anche in altri reparti:
“Come ad esempio in mezzo al campo, con Zielinski pronto eventualmente a concedere un po’ di riposo a Calhanoglu, o a destra, dove bisognerà decidere come gestire Diouf nei prossimi 180’ che separano dalla sosta per le nazionali. Tra la partita con l’Udinese e quella con la Roma tornerà ad avere spazio, in alternativa al francese, anche Luis Henrique, tenuto in naftalina contro Napoli e Real Madrid, sempre in attesa di vedere in campo Spence. L’ex Tottenham ieri ha lavorato ancora a parte, ma in campo: davanti a sé comincia a vedere l’ultimo tratto del percorso di riatletizzazione e presto potrà finalmente lavorare con i suoi nuovi compagni”.
Come sta Dimarco
“Chi è ormai pronto a rientrare definitivamente in gruppo è Dimarco. Nell’allenamento di ieri ha lavorato parzialmente con la squadra, prima di concedersi un focus individuale alla ricerca della miglior condizione possibile dopo la distorsione al ginocchio che lo aveva limitato negli ultimi giorni. La convocazione per la prossima di campionato non sembra in discussione, ma toccherà poi a Chivu decidere se e come impiegarlo lunedì sera”.
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