La capacità di fare gol ha fatto la differenza nel ciclo vincente dell’Inter: nessun’altra squadra è riuscito a mantenere lo stesso ritmo.
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“Una macchina da gol”. Così il Corriere dello Sport definisce l’Inter, squadra che nelle ultime sette stagioni di fila ha realizzato più di cento gol. “L’ultima volta in cui non c’è riuscita risale all’annata 2018/19, la seconda con Spalletti in panchina” ricorda il quotidiano.
Curiosamente, l’unico reduce è il capitano di oggi, Lautaro Martinez:
“All’epoca era appena arrivato in Italia con l’etichetta di giovane promessa. E quella prima stagione gli servì per assaggiare e capire il calcio europeo. Già in quella successiva, però, con Conte alla guida, ecco la maglia da titolare e l’esplosione. E assieme al Toro si è scatenato anche l’attacco nerazzurro”.
La capacità di fare gol ha fatto la differenza nel ciclo vincente dell’Inter: nessun’altra squadra è riuscito a mantenere lo stesso ritmo.
“L’attacco nerazzurro non ha abbassato il ritmo nemmeno quando le uscite ufficiali sono state appena 48 o 49, rispettivamente nel 2020/21 e nel 2022/23: in quelle occasioni, infatti, è arrivato comunque a superare quota 100. Le ultime due stagioni sono state da record, nel senso che mai nella sua storia l’Inter era arrivata a fare centro ben 119 volte”.
Ma c’è una differenza netta tra le due annate:
“Nel 2024/25, arrivando fino alla finale di Champions e partecipando pure al Mondiale per club, Lautaro e compagni erano scesi in campo addirittura in 63 occasioni. Nel 2025/26, invece, si sono fermati a 54. La conseguenza è che la media gol della prima annata è stata comunque inferiore alle 2 reti (1,89). Mentre nella seconda, con Chivu in panchina, ha raggiunto quota 2,2, la più alta in assoluto”.
Le premesse quest’anno sono delle migliori:
“E visto come è cominciato questo campionato, ovvero rifilando 4 “sberle” al Monza, c’è da credere che si possa fare ancora di più, e che nel mirino ci sia un ulteriore miglioramento del record”.
Il Corriere dello Sport sottolinea anche un altro dato:
“L’attacco nerazzurro non solo segna tanto, ma difficilmente si ferma. In queste 7 stagioni, infatti, Lautaro e compagni hanno messo insieme ben 377 partite, circa 54 all’anno. Mentre le gare in cui sono rimasti a secco sono state appena 43, ovvero l'11%. Ebbene, significa che nelle restanti, quindi quasi il 90%, è come se l’Inter fossa sempre partita da 1-0”.
E tra i protagonisti spicca il Toro:
“Lautaro è l’unico sempre presente in questo ciclo e ha contribuito con 166 gol, su un totale di 763, quindi per il 22%. Nel suo lavoro, però, è stato sostenuto da partner importanti, come Lukaku (74 centri in 3 stagioni), Thuram e Calhanoglu (51 ma rispettivamente in 3 e 5 annate), e Dzeko (31 in 2 stagioni”.
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