La squadra fatica ad approcciare alle gare e spesso si ritrova a rincorrere per recuperare
Inter sconcertante in campo e preoccupante al microfono. Bastoni duro come Lautaro
Scegli Fcinter1908.it come tuo sito preferito su Google: clicca qui
In casa Inter ci si interroga su cosa non sta funzionando. La squadra fatica ad approcciare alle gare e spesso si ritrova a rincorrere per recuperare.
"Ma davvero una squadra che ha il primo monte ingaggi in A (146 milioni lordi), ha vinto campionato e Coppa Italia, ha problemi di appetito e di stanchezza? Lo stesso Chivu continua a ripetere che «manca qualcosa rispetto allo scorso anno, anche se dopo 10 giornate eravamo più indietro». Davanti c’era il Napoli di 1 punto, l’Inter ne aveva raccolti 21, ovvero 4 di meno rispetto a ora, con la Lazio a +3. Quel «qualcosa» non è (ancora) arrivato dal mercato, perché gli inglesi che dovevano portare ritmo e fisicità si sono visti molto poco. E questo, assieme alle assenze di Lautaro e Pavard, non è secondario", spiega il Corriere della Sera.
La scelta di risparmiare sul portiere confermando Martinez sta avendo ricadute che vanno al di là degli errori marchiani: l’Inter costruisce meno dal basso rispetto a quello che faceva con Sommer e questo influisce sulla qualità di certe giocate offensive. La squadra attacca e crea tanto, segna molto, ma l’efficacia dei tiri non è eccelsa, nel senso che ne servono molti per fare gol. E in questo la latitanza del miglior Dimarco ha il suo peso. La fase difensiva è il problema peggiore, non solo per colpa dei tre centrali: l’immagine di Barella che cerca la giocata per uscire dall’area e commette il fallo da cui nasce poi la punizione taglia-gambe del 3-1 è eloquente della superficialità di certe scelte.
"Non tutto però si può ridurre a una questione di atteggiamento. L’Inter era riconoscibile ed efficace per il suo gioco, adesso è a metà del guado tra il vecchio modo di sviluppare la manovra e il nuovo che avanza, ma che costa fatica e forse non è nelle corde di una squadra che non ha tutta la fisicità necessaria per tenere alta la linea difensiva e fare un pressing omogeneo e redditizio. Non è solo mancanza di fame, ma anche di idee. Per lo scudetto c’è molto tempo. In Champions, già da domani a Rotterdam con il Feyenoord, molto meno. E le parole servono a poco", aggiunge il quotidiano.
© RIPRODUZIONE RISERVATA