Il tecnico Chivu pensa a qualche cambiamento, uno in particolare in difesa.

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Chivu: “Sono io il colpevole. Ma perché l’Inter è sempre obbligata a vincere?”

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Dopo le due sconfitte in Champions League, l'Inter scenderà in campo questa sera a San Siro con lo Shakhtar. Il tecnico Chivu pensa a qualche cambiamento, uno in particolare in difesa.

"L’idea che ha preso corpo durante la rifinitura ad Appiano Gentile è una difesa inedita: Alessandro Bastoni centrale fra i centrali, a guidare il reparto e ad alzare il muro, Akanji a destra dove sarebbe meno responsabilizzato e il ritrovato Carlos Augusto a sinistra. L’escluso della serata, non per punizione ma per smuovere le acque in assenza delle boe Pavard e Stones, sarebbe dunque Bisseck. La scelta, se confermata, mira soprattutto a migliorare la qualità tecnica in costruzione e a migliorare la spinta, nella speranza di costringere lo Shakhtar a rintanarsi nei propri trenta metri. Potrebbe approfittarne anche Dimarco, già utilizzato in versione regista laterale, come appoggio prezioso al centrocampo nel creare situazioni favorevoli in verticale", rivela La Gazzetta dello Sport.

Bastoni

Chivu Bastoni
Getty Images

"Ovviamente si tratta di un tentativo, non di una svolta definitiva. Tanto più che l’Inter ha gli uomini contati e ha dovuto arruolare i due difensori dell’Under 23, Bovio e Stante, per rimpolpare la panchina. Ma Chivu avverte la necessità di raggiungere una stabilità dopo le due sconfitte di Champions e i balletti del primo tempo di Bologna: 15 reti incassate in 9 partite stagionali sono davvero troppe. E potevano essere molte di più. Bastoni, che ha dato ampia disponibilità a scalare nel mezzo, sarebbe così il quarto centrale diverso utilizzato da Chivu in questo inizio di stagione dopo Akanji, Stones e Bisseck. In quella posizione ancora l’Inter non ha trovato il totem, come erano alternativamente Acerbi e De Vrij ai tempi di Simone Inzaghi".

La scelta in porta

Martinez Provedel
Getty Images

"Parlando di errori individuali, viene automatico pensare all’incidenza di Josep Martinez nelle sconfitte contro Real Madrid e Bruges, per un totale di 6 reti concesse. In entrambe le partite gli strafalcioni del portiere sono arrivati in momenti che hanno orientato l’abbrivio del gioco e condizionato i risultati. Ma nel ruolo stasera non sono previste novità, nonostante le indiscrezioni dei giorni scorsi: toccherà molto probabilmente ancora allo spagnolo, alla decima partita di fila da titolare. Chivu preferisce insistere su Martinez, che comunque a Bologna ha fornito segnali incoraggianti, soprattutto per preservare Provedel, che non gioca una partita da sette mesi e mezzo e potrebbe pagare lo scotto del debutto in un evento così importante. Cosa succederebbe se il cambio del guardiano si rivelasse nell’immediato controproducente? Il vice comprato dalla Lazio esordirà invece nelle prossime partite, contro Fiorentina e Venezia che capitano a poche ore di distanza l’una dall’altra. Dovrebbe giocarle entrambe, non una sola, tanto per scaldare i guanti dopo il lungo infortunio. Poi si vedrà: la sensazione è che tra i portieri nel medio-lungo periodo le gerarchie saranno molto fluide", chiude Gazzetta.

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