Il rientro di Stankovic darà al tecnico una pedina in più da sfruttare a centrocampo.
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Tra i più acclamati nel ritiro tedesco dove si allena l'Inter c'è sicuramente Aleksandar Stankovic. Rientrato dal Bruges, il centrocampista vuole giocarsi le sue carte nella prima squadra dell'Inter. E Chivu sembra intenzionato a tenerlo un po' come successo lo scorso anno con Pio Esposito.
Come spiega La Gazzetta dello Sport, "È tornato per restare, il romeno lo vuole nella sua Inter della prossima stagione e la società ha preso atto di questa decisione. In sostanza: Stankovic non si muove. Non è un pezzo pregiato da vendere, nonostante non siano mai mancati gli estimatori all’estero, bensì da valorizzare. Capitale tecnico. Una certezza che cambia anche di conseguenza una parte del calciomercato interista, perché con Alek lì in mezzo non c’è più bisogno di svenarsi per un altro rinforzo in quella porzione di campo".
"Dopo due giorni di allenamenti in Germania è presto per capire quale abito tattico indosserà in nerazzurro il figlio d’arte, soprattutto in maniera definitiva, in un centrocampo già ben nutrito, seppur da sfoltire. Ma in questa fase (e, perché no, anche per il futuro) a Chivu avere una valida alternativa ad Hakan Calhanoglu farebbe più che comodo. Quando il turco ha dato forfeit l’anno scorso in alcune partite per infortunio è stato sostituito da vari compagni in situazioni di emergenza più o meno critiche. Zielinski, Barella, Mkhitaryan, Sucic a fine stagione. Stankovic ora si inserisce in questo ventaglio di opzioni e in vista della prima amichevole estiva col Karlsruher è molto probabile che si possa vedere proprio lui lì in mezzo, a guidare le operazioni di regia. D’altronde l’ha già fatto. In Svizzera, durante il prestito al Lucerna ha agito per lo più in quella zona. In Belgio invece l’hanno fatto avanzare di qualche metro e il bottino di gol e assist ne ha beneficiato: 9 più 5 in 55 partite in tutte le competizioni. Mezzala con licenza di salire, puntare e avvicinarsi alla porta".
"La duttilità è certamente un altro dei suoi pregi e Chivu saprà sfruttarla, ma tornando alla questione regia Stankovic è una soluzione per questo momento in cui la squadra ancora non ha a disposizione il turco (in vacanza post Mondiale) ma è anche una valutazione che potrà essere confermata sul lungo periodo. Un vice-Calhanoglu definitivo serve, così come c’è bisogno anche di pensare in prospettiva visto che il capitano della Turchia, all’Inter dal 2021, ha il contratto in scadenza tra un anno e il rinnovo non è cosa così scontata. Avere, plasmare, crescere un suo sostituto in casa è un valore aggiunto, una ricchezza enorme. Soprattutto in tempi di calciomercato così complicati", spiega Gazzetta.
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