Il tecnico non è al momento a rischio, ma le prossime gare decideranno anche il suo futuro
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Brutta partenza per la Juve di Spalletti. Dopo il 3-0 in casa con la Lazio si è messa in discussione anche la posizione del tecnico Luciano Spalletti.
"Alla Continassa è stata, l’ultima, una notte di riflessione con i tre gol della Lazio sul tavolo e un indirizzo da dare, alla squadra, a chi ascolta e giudica: si va avanti con il tecnico toscano, sentenza unanime e mai in discussione, ma l’orizzonte temporale perché all’ex ct azzurro vengano condonati nuovi sbagli si è ridotto ulteriormente", scrive La Gazzetta dello Sport.
"Spalletti si è perso la Juventus, per sua stessa ammissione e per ciò che la squadra non fa più vedere da un bel po’. Se l’è persa perché è come se a ogni gara qualcosa facesse compiere un salto all’indietro, l’involuzione è in atto, la classifica lo testimonia come lo testimoniano i numeri: quella di Luciano è la seconda peggior partenza nel dopo ultimo scudetto. Nessuno gioca contro il tecnico, la convinzione dei vertici del club. Nessuna fronda interna, dunque. Ma, intanto, il partito degli scontenti cresce: Zhegrova, fuori dalla lista Uefa, pensava (sperava) di partire titolare con la Lazio; Gatti e Kelly in Europa non hanno fatto una bella figura, complice la disabitudine a stare sotto i riflettori mentre chi ci sta, Bremer e Lucumi, fanno fatica a imporsi; Cambiaso, dentro-fuori, non trova il ritmo di una volta; Koopmeiners non l’ha mai trovato, Conceiçao – che tornerà tra un mese - si arrabbia con se stesso; la possibile virata alla formula del doppio nove e mezzo toglierà spazio alla ricca batteria degli esterni. Si va ancora avanti con Spalletti al timone: il verdetto ai piani alti della Continassa per buona pace di chi, i tifosi, guardano alle mosse di Antonio Conte, mai dimenticato. Una fiducia, quella per Luciano da Certaldo, rinnovata anche dall’America dove si trova l’Ingegnere John Elkann. Ma, come detto, i bonus per l’allenatore bianconero, che non sa più se i suoi ragazzi lo seguono, stavolta, ora sono davvero terminati".
"Spalletti si muove sul filo, non potrebbe essere altrimenti. La voglia di rimanere al centro del ring non gli è venuta meno, servono i risultati perché gli venga concesso di rimanerci. L’amministratore delegato di Exor, Elkann, non ha intenzione di rinnegare un rapporto costruito sulla stima e l’empatia reciproca, ma, poi, c’è il campo e la sua legge. Il campo deve raccontare una storia diversa, nuova, positiva", chiude il quotidiano.
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