Malagò vorrebbe puntare su Chiellini. Il dirigente della Juve non è stato ancora contattato ma sa dell'interesse
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Giornate piuttosto movimentate in Figc per la questione Nazionale. Sfumata l'ipotesi Pirlo, si sono fatti da parte anche Maldini e Leonardo. Ora Malagò lavora sul nuovo blocco e sul nuovo ct.
"Cancellata l’ipotesi Andrea Pirlo, si sono dimessi Paolo Maldini e Leonardo. Non poteva essere diversamente dopo che il loro candidato è stato “tagliato”. A questo punto non restano che pochi nomi per il ruolo – importantissimo – di direttore sportivo. Uno è Claudio Ranieri. L’altro, al momento in vantaggio, Giorgio Chiellini. Il ct verrebbe di conseguenza. Chiellini sta vivendo queste ore con legittima inquietudine perché è in gioco il suo futuro. Non è stato ancora contattato ufficialmente, ma sa che il suo nome è sul taccuino e al Consiglio federale di oggi potrebbe succedere qualcosa", si legge su La Gazzetta dello Sport.
"Malagò già da qualche giorno aveva in testa un piano alternativo a Pirlo che vedeva al centro Conte e Mancini, non a caso i primi nomi circolati come possibili allenatori della Nazionale della ricostruzione. L’idea adesso è di fare prima il direttore tecnico (Chiellini favorito), per non distanziarsi troppo dal progetto iniziale del nuovo presidente, che vedeva proprio nell’introduzione di questa figura, con un incarico rilevante, la vera svolta rispetto al passato. È vero, il primo tentativo andato male. Anzi malissimo. Ma lui vuole comunque continuare su questa strada, anche se il suo indirizzo su chi scegliere come ct sarà chiaro sin dall’inizio. Non a caso sul tema ieri ha detto: «Sto lavorando», prima persona singolare. Mancini, come si diceva, è attualmente in leggero vantaggio, forte anche di qualcosa in più di una promessa che il presidente gli aveva fatto all’inizio di questa impegnativa avventura. Ma Conte, il preferito dalla Serie A e non solo, è ancora in gioco. Oggi è in programma il Consiglio federale e di certo il tema ct sarà ampiamente discusso. Ma non sarà questa la giornata in cui tutto verrà concluso. Serve ancora un po’ di pazienza, tra contratti da preparare e annunci meditati da fare. Due o tre giorni ancora. Non molto, dopo un mese fatto soprattutto di lunghe attese", riporta il quotidiano
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