Paolo Condò, giornalista che vota per il Pallone d'Oro, ha parlato così della vittoria di Harry Kane svelando a chi è andato il suo voto quest'anno
VIDEO / Inter-Fiorentina, Calvarese rivela la posizione di Orsato sul contatto Viery-Thuram
Scegli Fcinter1908.it come tuo sito preferito su Google: clicca qui
Paolo Condò, giornalista che vota per il Pallone d'Oro, tra le pagine del Corriere della Sera, ha parlato così della vittoria di Harry Kane svelando a chi è andato il suo voto quest'anno: "Ha vinto Harry Kane e quindi viva Harry Kane, splendido attaccante a 360 gradi che, nell’urna più incerta di sempre, ha verosimilmente goduto anche dell’effetto «alla carriera» insito nei suoi 33 anni. In un certo senso anch’io — giurato italiano del premio — in assenza di un candidato indiscutibile ho fatto le mie scelte pensando al di là della singola stagione, e ponendo Kylian Mbappé in cima alla mia lista ho sperato di esorcizzare la prospettiva che un simile fuoriclasse si ritiri senza aver vinto un Pallone d’oro.
Mbappé di anni ne ha 27, gioca nel Real Madrid e quindi sulla carta le sue chance restano intatte da qui ad almeno il 2032.
Però... La sensazione che il 19enne Lamine Yamal comincerà presto a vincerne in maniera seriale, e che a contenderglieli sarà semmai un altro francese, il meraviglioso Michael Olise (24), esiste. Così, disturbato dall’idea che il miglior giocatore contemporaneo non ottenga nemmeno una volta il riconoscimento più prestigioso, ho deciso di privilegiare il primo criterio richiesto alla giuria — le prestazioni individuali — premiando la sua stagione priva di vittorie di squadra ma ricca di tre titoli di capocannoniere: in Liga con 25 gol, in Champions con 15, al Mondiale con 10.
Kane ha segnato anche di più, ma nei due tornei in cui si sono misurati ha prevalso il francese. La scheda di France Football richiede di votare dieci giocatori, e quindi aggiungo che il mio podio è completato dal secondo posto di Rodri, giocatore chiave della Spagna campione del mondo (ma ancora frenato dagli infortuni nella stagione del City) e dal terzo di Kvaratskhelia, il migliore di tutti in Champions ma purtroppo assente al Mondiale. I giocatori privi di una Nazionale alla loro altezza possono vincere il Pallone d’oro solo negli anni dispari. In breve gli altri voti: come portiere ho scelto lo spagnolo Unai Simon, come squadra il Paris St. Germain, come allenatore Mikel Arteta perché la Premier all’Arsenal 22 anni dopo Wenger è stato un dolcissimo ritorno a casa".
© RIPRODUZIONE RISERVATA