I nerazzurri vincono 2-0 e restano in vetta, ma al Penzo soffrono per lunghi tratti: due gol annullati ai lagunari, due autogol e un portiere decisivo
GUARRO e PACE EP32: Venezia-Inter, riposa Akanji. Esposito non sta benissimo: la probabile formazione
Fa tutto il Venezia, ma a vincere è l’Inter. Al Penzo, i nerazzurri di Cristian Chivu si aggiudicano la sfida valida per la nona giornata di Serie A.
“Due reti annullate, altrettanti autogol e una mezza dozzina di occasioni sprecate. Ha fatto tutto il Venezia: ha giocato meglio, ha dato l'illusione di poter battere i campioni d'Italia, ma in un finale sciagurato ha segnato per due volte nella propria porta, prima con Moreno, poi con Halhal” scrive La Repubblica.
L’Inter resta in vetta, aggrappata alla Lazio di Gattuso, e si prepara al derby contro il Milan di sabato sera con maggiore tranquillità.
Provedel o Martinez, chi gioca nel derby
A Venezia spicca la prestazione di Provedel:
“Nella serata dei nerazzurri ha brillato solo Provedel, secondo portiere extralusso, già in campo contro la Fiorentina. E Chivu assicura di non aver deciso chi fra lui e Martinez — comunque favorito — sabato difenderà la porta contro il Milan: «L'unica certezza di formazione è che ci sarò io in panchina»”.
Inter, oltre i numeri
“La statistica dice che mai l'Inter si era trovata dopo nove partite a quota 25 punti, da quando ogni vittoria ne vale tre. Ma lo stesso allenatore ammette che, per giudicare la prestazione della sua squadra, si debba andare oltre quei numeri roboanti” scrive il quotidiano.
Inter, “un sollievo arrivare all'intervallo sullo 0-0”
“Il Venezia si è distratto e per questo è sempre più ultimo, anche al di là dei propri demeriti. Nel primo tempo è partito forte, grazie alle folate di Halhal sulla destra e ai lanci lunghi di Filip Stankovic, che ha brillato decisamente più del fratello Aleksandar, schierato per la prima volta dall'inizio. A consolare entrambi, abbacchiati per ragioni diverse, è stato Dejan, sugli spalti da papà orgoglioso. L'Inter ha faticato a rispondere e le occasioni migliori sono state dei padroni di casa: prima un destro incrociato di Adams, poi un gol in tap-in di Lauerbach annullato per fuorigioco, quindi un tiro dell'attaccante tedesco prodigiosamente deviato da Provedel sulla traversa. E per Chivu, che ha passato tre quarti d'ora a confrontarsi con il vice Kolarov sul da farsi, è stato un sollievo arrivare all'intervallo sullo 0-0”.
I tre cambi
“L’insoddisfazione del tecnico interista è sfociata in tre cambi a inizio ripresa: fuori Bisseck, Sucic e Aleksandar Stankovic, dentro Akanji, Barella e Çalhanoglu. Poco dopo è entrato al posto di Bonny anche Pio Esposito, nonostante fosse reduce dall'influenza e provato dal lutto per la morte del nonno Salvatore, l'ex professore di filosofia che ha trasmesso a tutta la famiglia la passione per il calcio. La musica, però, non è cambiata: Busio, subentrato a Kike Perez, ha calciato alto da pochi metri su un pallone perfetto di Adams. Che poi ha segnato in contropiede, altra rete annullata per fuorigioco”.
Finale folle e proteste
“In un finale folle sono arrivati i due autogol: all'80' Moreno ha ingannato il proprio portiere dopo una cavalcata di Thuram e due minuti dopo Halhal ha deviato di testa nella propria porta un pallone sfiorato da Carlos Augusto. Proteste bipartisan contro l'arbitro Pairetto: quelle dell'Inter per un contatto in area su Sucic in avvio, quelle del Venezia per il modo in cui Carlos Augusto ha fermato Sohm nell'azione del primo gol”.
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