L'analisi del tecnico rossonero che precede la partita contro la formazione nerazzurra

Generali STadium notte

Inter e Milan nel futuro: ecco il video di presentazione del Generali Stadium

«Apprezzo molto l'appoggio di Cardinale ed era noto. Sapevamo ci sarebbero state delle difficoltà in questa stagione. Ci vorrà tempo, chiaro che vogliamo vincere ogni partita, ma serve tempo per migliorare le cose». Così in conferenza stampa, alla vigilia della partita contro l'Inter ha parlato Ruben Amorim.

Queste le parole pronunciate nel confronto con i giornalisti presenti in sala stampa a Milanello:

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-Intanto buon derby dato che è il suo primo derby. Che derby ci sono tra quelli di Manchester e quelli vissuti in Portogallo. C'è qualcuno che ha recuperato?

amorim conferenza stampa vigilia inter (1)

È una partita speciale, sono due squadre della stessa città, come si è visto dal progetto del nuovo stadio. C'è un legame forte, anche perché condividono l'impianto e non si vede tutti i giorni. Qui in Italia la cultura è simile a quella portoghese. Anche gli stessi tifosi vivono in maniera simile la rivalità, c'è la sensazione di un popolo latino, come in Portogallo. In Inghilterra è più una rivalità sportiva.

-Con così pochi giorni e con qualche rientro dove si può recuperare qualche energia per una partita così importante?

Bisogna trovarle dentro di noi, è una partita speciale e poco importa il contesto attuale. Nonostante la stanchezza si deve performare in campo. Con il Bologna non dovevamo perdere. Vogliamo fare meglio. Ci sono piccoli dettagli che saranno importanti e ne ho già parlato con la squadra. Ma sono passati pochi giorni dall'ultima sosta e non siamo riusciti ad avere continuità in allenamento e dei dettagli vengono quindi tralasciati. Alcune cose si possono camuffare con l'energia ma tante cose, tanti piccoli dettagli, si vedono ancora e su quelli dovremo lavorare.

-Scudetto possibile quest'anno dice Cardinale: una sua opinione su questo?

Bisogna sempre parlare tenendo conto come obiettivo principale lo Scudetto al Milan. Ma abbiamo perso punti e dobbiamo recuperare, lottare fino a che l'obiettivo è fattibile. Non penso all'obiettivo a lungo termine, penso a migliorare la squadra di giorno in giorno. Gli errori col Bologna vanno corretti nella prossima partita e dobbiamo pensare una gara alla volta e non perdere di vista il progetto. Vogliamo vincere anche su più anni altrimenti c'è il rischio che si vince un anno e poi tornano le difficoltà. Ma ovvio che al Milan si parli di scudetto. Ma prepariamo la partita e in caso di sconfitta rischiamo di trovarci ancora più dietro. L'obiettivo per il Milan è sempre vincere lo Scudetto ma serve tempo e non so quanto ci vorrà.

-Cosa invidia a Chivu? Magari il fatto che ha una squadra che viene da un progetto lungo...

Non provo invidia verso nessuno. Sono nel posto giusto, sono al Milan e non all'Inter. Non invidio nessuno anche per carattere. Ho scelto un progetto simile al progetto precedente, voglio costruire un progetto da zero e sono contento di averlo scelto. Non sono ingenuo, so che servono delle vittorie per avere a disposizione altro tempo. Ognuno sceglie il percorso suo: nessuno sa se la mia scelta funzionerà o meno ma sono contento. È il progetto che mi piace. Magari a volte mi sveglio e mi dico, magari era meglio un posto più tranquillo. Ma ho scelto questo lavoro e non cambio idea, farò di tutto perché questo progetto con il Milan sia un successo.

-Che idea ti sei fatto dell'Inter? E alla presentazione dello stadio hai avuto modo di scambiare qualche battuto con lui?

Chivu è molto simpatico, ci stavamo lamentando dell'orario per la presentazione del nuovo stadio perché avevamo giocato la sera prima, avevamo entrambi una partita da preparare, lui era anche più contento di me perché mercoledì ha vinto. Ma siamo contenti del nuovo stadio, in generale tutti credo possano dire questo. Quanto all'Inter è una squadra che gioca a occhi chiusi, anche quando fa le rotazioni a centrocampo, cambiano le qualità dei singoli interpreti ma è una squadra che può non allenarsi, sa a memoria cosa deve fare in campo. Ha una grande capacità di comprendere i vari momenti della partita. Magari sta perdendo e ha la maturità di sapere che può rimontare la partita. Questa maturità nasce dalle vittorie degli ultimi anni. È una squadra piena di talento, ma anche la nostra ne ha e saremo in campo per lottare contro questo talento e prepareremo la gara per vincere.

-Ramos uomo derby?

Potrebbe esserlo. In qualsiasi partita un giocatore come Goncalo Ramos, che ha già dimostrato di poter spaccare la gara in qualsiasi momento e di poter segnare in ogni situazione, può essere lui l'uomo partita già nella prossima.

(Fonte: DAZN)

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