Per i pm le «bussate» alla Sala VAR non integrano una frode sportiva. Il giudice decide sull’archiviazione; a Milano già chiesta per il club nerazzurro

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La Procura di Monza ha chiesto l’archiviazione per le presunte «interferenze indebite» dei designatori arbitrali di serie A e B, le cosiddette "bussate" alla Sala Var di Lissone ai colleghi al di là del vetro e davanti ai monitor.

La Repubblica conferma la decisione di non proseguire l’azione penale nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte designazioni pilotate, proprio come accaduto due mesi fa alla Procura di Milano.

“Nessuna «natura fraudolenta» in quelle bussate al vetro dei varisti per suggerire ai colleghi se fosse rigore o meno, e nemmeno «un dolo». Semmai atteggiamenti-spia di «criticità organizzative nel settore arbitrale», segnato da «tensioni interne» e un indicatore del «rapporto promiscuo» tra fischietti, federazione e club, con un eventuale rilievo disciplinare ma non penale” scrive il quotidiano, riferendosi alle considerazioni di Claudio Gittardi.

Rocchi Dazn

Gianluca Rocchi

No al processo

Nessun processo per Rocchi e per gli altri arbitri coinvolti:

“I pm brianzoli, Carlo Cinque e Marco Santini, non hanno riscontrato alcun «dolo finalizzato ad alterare il risultato della partita» in tutta quella inequivocabile mimica, registrata anche dalle telecamere, da parte dell'ex designatore Gianluca Rocchi, e del suo vice, Andrea Gervasoni, per condizionare i varisti Rodolfo Di Vuolo e Luigi Nasca. Per i quattro indagati, dunque, i pm non hanno chiesto alcun processo”.

Screenshot 2025-05-26 at 17-26-59 Var la denuncia contro la bussata di Rocchi ecco l'audio incriminato L'arbitro sta guardando i replay e all'improvviso cambia idea - Il Fatto Quotidiano

Decidono i giudici

“E ora toccherà al giudice decidere se archiviare o meno la vicenda. Semmai, specificano i pm, in certi casi le bussate da fuori ai varisti erano finalizzate «esclusivamente a correggere un evidente e poi riconosciuto errore di campo»”.

Chiesta l'archiviazione per l'Inter

A Milano, i PM avevano già chiesto al gip di archiviare l’inchiesta:

“La parte centrale dell'inchiesta, quella sulle presunte assegnazioni arbitrali pilotate, accusa che ha travolto l'ex designatore Gianluca Rocchi, difeso dagli avvocati Antonio Bana e Antonio D'Avirro. La procura di Milano guidata da Marcello Viola, con il pm Maurizio Ascione e l'aggiunto Paolo Ielo, aveva chiesto anche l'archiviazione per l'Inter, per la responsabilità amministrativa degli enti, venendo meno i reati contestati sulle interferenze”.

Si capisce con chi parla Rocchi
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Giustizia sportiva

“Già la giustizia sportiva aveva escluso illeciti, e ora anche i pm di Monza, pur sottolineando «criticità istituzionali e organizzative nel settore arbitrale, contrapposizioni sulla governance, perplessità sulla regolamentazione della sala Var». Profili non di frode sportiva, penali, ma di qualche malfunzionamento nel mondo della gestione del calcio”.

(Fonte: La Repubblica)

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