Così si è arrivati alla richiesta di archiviazione da parte dei magistrati del Tribunale di Milano che avevano messo nel mirino l'ex designatore e pure il club nerazzurro
VIDEO / Rocchi contestato a Carrara con insulti e banconote sventolate in faccia
La notizia dell'archiviazione del caso Rocchi ha portato con sé anche quella per la quale la società nerazzurra è stata indagata dagli stessi pm per frode sportiva in concorso con l'ex designatore arbitrale. Archiviata la posizione dell'ex arbitro. Archiviata la posizione dell'Inter. E nelle carte dei magistrati si legge a questo proposito: «Il vuoto probatorio degrada tali ipotesi al rango della mera illazione». Così si è arrivati alla richiesta di archiviazione di Ascione e Ielo, il magistrato che aveva iniziato l'inchiesta e il sostituto.
Scegli Fcinter1908.it come tuo sito preferito su Google: clicca qui
In pratica l'archiviazione, come spiega La Gazzetta dello Sport, arriva perché non si riesce "a dimostrare la frode sportiva, che si configura nell’alterazione di una gara o comunque nella volontà di incidere sul suo regolare svolgimento. L’ipotesi accusatoria era che Rocchi scegliesse le designazioni degli arbitri accontentando l’Inter sulla base dei buoni rapporti tra il presidente del club Giuseppe Marotta e quello della Figc (dell’epoca) Gabriele Gravina".
«La base probatoria di tale ipotesi è costituita dall’esistenza di ottimi rapporti tra Gravina e Rocchi da un lato e dall’esistenza di un indubbio peso politico nella Lega da parte dell’Inter, nella persona di Marotta, a sua volta legato da buoni rapporti personali con Gravina. Si tratta di una base probatoria inidonea a provare l’ipotesi di frode sportiva specifica, che richiede un principio di prova di una promessa di utilità, posta in essere da Gravina in accordo con Marotta verso Rocchi, perché costui accettasse interferenze volte a turbare la regolarità della gara», si legge invece nel decreto del Tribunale di Milano, come riportato dal giornale sportivo.
"Lo stesso vale per la «suggestione» per cui Rocchi si sarebbe mosso per paura di essere danneggiato nella sua carriera da Gravina. Qui «oltre al vuoto probatorio si aggiunge una contraddizione di ordine logico: ritenuta l’esistenza di ottimi rapporti personali ed istituzionali tra Gravina e Rocchi appare estremamente arduo che il primo possa concutere il secondo»", spiega ancora il giornale.
(Fonte: La Gazzetta dello Sport)
© RIPRODUZIONE RISERVATA