Le due capoliste del campionato, Roma e Inter, si sfideranno sabato sera all'Olimpico alle ore 18

Robinson del Monza

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Le due capoliste del campionato, Roma e Inter, si sfideranno sabato sera all'Olimpico alle ore 18. Sarà una gara tra le due migliori squadre della Serie A che vincono, segnano ed esprimono il miglior calcio.

"Sono il meglio che c’è in Italia. E l’Olimpico già sold out sarà uno spioncino luminoso, perché l’Europa intera sabato pomeriggio vi appoggerà l’occhio per sbirciare dentro. Donyell Malen e Lautaro Martinez, ma non solo, saranno le stelle di due squadre extra-large, l’una contro l’altra armate di classe e sostanza. Macchine da gol capaci di produrre e capitalizzare come di rimediare a qualche distrazione dopo l’intervallo (la Roma ha saputo ribaltare la partita contro l’Atalanta) o a qualche impatto al match non proprio all’altezza (l’Inter ha cominciato tre volte di fila da 0-2 tra campionato e Champions, battendo Napoli e Udinese). Bel gioco, reazione e cinismo, quindi: le doti che solo le vere big possiedono in quantità", sottolinea La Gazzetta dello Sport.

Gasperini Chivu

Gasperini Chivu
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"Ma il dato che balza probabilmente più agli occhi è la gestione del campo e del gioco: quel possesso palla che diventa prolungato, ipnotico e che sfocia come naturale conseguenza nella densità di tocchi all’interno dell’area di rigore avversaria. Segno di una superiorità strutturale per Roma e Inter (rispettivamente 59,8 e 66% con la palla tra i piedi). E non può stupire il fatto che l’Inter, in particolare, porti sempre 4/5 uomini nell’area avversaria grazie alla fitta ragnatela di passaggi che poi culmina con le incursioni, verticali e laterali. I nerazzurri, non a caso, hanno il miglior attacco del campionato con 13 reti, seguiti con 12 proprio dai giallorossi che detengono pure il record dei palloni toccati nelle aree avversarie, 183, davanti alla squadra di Chivu con 177, e quello dei cross su azione, 25 rispetto ai 21 dell’Inter".

Difese solide

Inter
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"In mezzo a tanto gioco propositivo, a tanta pericolosità offensiva, un capitolo a parte meritano le difese: due reparti a tre che potrebbero giocare in qualsiasi nazionale top nel mondo. La Roma riproporrà Mancini a destra (attaccante aggiunto all’occorrenza), Ndicka (ma Gasp è tentato da Balerdi, dopo averlo timidamente e rispettosamente paragonato al compianto Baresi) e Hermoso. E il solo gol incassato finora è emblematico dell’efficacia del meccanismo, il migliore della A, anche grazie alle parate di Svilar che si sta confermando un plusvalore importante. Dall’altro lato del campo l’Inter, con uomini d’esperienza come Akanji e Bastoni, ma anche con la freschezza atletica di Bisseck che sostituirà l’infortunato Stones, prepara le contromisure per Malen, il terminale offensivo più temibile del campionato. Molto dipenderà anche dal portiere, Josep Martinez, che Chivu ha difeso «fino alla morte» dopo gli errori commessi contro l’Udinese, capitati sei giorni dopo la clamorosa papera del Bernabeu: ecco, se l’Inter ha incassato già 6 gol e la Roma soltanto 1, forse dipende anche dalla differenza di aura tra i guardiani del faro. Ma sono solo verdetti provvisori: è una partita che arriva nel momento giusto, tra le due capoliste a punteggio pieno appena prima della sosta, per un primo esame delle forze in ballo. L’Inter resta la squadra migliore ma in un gala di fine estate allo stadio Olimpico nessun risultato è impossibile", chiude Gazzetta.

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