I nerazzurri cercano la quinta vittoria consecutiva all’Olimpico. Miglior attacco della Serie A e precedenti favorevoli: la Roma non batte l’Inter da dieci partite

Robinson del Monza

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Una partita che profuma di Scudetto e accende i riflettori di tutto il mondo sulla Serie A. Il Corriere dello Sport non ha dubbi: Roma-Inter è il primo grande duello della stagione.

Una sfida tra due squadre che “hanno costruito le proprie ambizioni senza paura, investendo, cambiando, alzando l’asticella e conservando i loro gioielli”.

Gasperini Chivu
Getty Images

Il quotidiano sottolinea:

“Da una parte la Roma di Gasperini, trascinata dall’entusiasmo di una squadra rinata e oggi capace di guardare tutti negli occhi; dall’altra l’Inter campione in carica di Chivu, che arriverà nella Capitale con il peso della storia e la forza di chi conosce già la strada verso il tricolore. Stelle, gol, idee, allenatori e classifica: tutto si incrocia in novanta minuti che non assegneranno ancora nulla, ma che possono raccontare moltissimo”.

Gasperini Chivu

Due filosofie

“È il primo appuntamento davvero scintillante del campionato, quello che mette di fronte due pretendenti, due filosofie, due mondi calcistici pronti a sfidarsi sotto le luci dell’Olimpico. E stavolta, più che mai, il passato bussa alla porta del presente”.

C’è un dato particolare che riguarda Roma-Inter.

“È la sfida con il maggior numero di gol complessivi nella storia della Serie A, ben 540 in 186 partite (305 per i nerazzurri - record di gol fatti a una squadra - e 235 per i giallorossi). Un fiume di reti che racconta quanto questo confronto abbia sempre saputo regalare spettacolo”.

Attacco contro difesa

“E proprio l’attacco sarà uno dei grandi temi dell’Olimpico: si sfidano i due migliori reparti offensivi dell’attuale campionato, con l’Inter a quota 13 gol e la Roma a 12. I nerazzurri hanno anche un leggero vantaggio nei tiri in porta, 32 contro 31, mentre la squadra di Gasp domina nei tocchi nell’area avversaria, 183 contro 177. Numeri che fotografano due squadre capaci di spingere, creare, arrivare e fare male. Ma la Roma in questo avvio è partita forte anche blindando la porta e incassando un solo gol: miglior difesa d’Europa insieme ad Arsenal e Friburgo”.

Dybalen contro la ThuLa

“Davanti poi ci saranno quattro protagonisti pronti ad accendere la sfida: Malen e Dybala contro Thuram e Lautaro Martinez. Il bomber olandese arriva con numeri impressionanti, 20 gol nelle sue prime 22 partite di Serie A; l’attaccante francese dell’Inter ha preso parte a 12 reti nelle ultime nove partite di campionato. Due riferimenti offensivi, due modi diversi di interpretare il ruolo, due giocatori che possono spostare gli equilibri di un confronto già carico di talento. E poi ci sono loro, Dybala e Lautaro, una sfida argentina di talento, fantasia e qualità. La Joya ha servito 4 assist in campionato, il Toro ha segnato due reti in tre partite ed è in fase di rodaggio: stelle al servizio degli allenatori”.

Lautaro Thuram
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La storia recente di Roma-Inter

“La Roma non batte i nerazzurri da 10 partite e all’Olimpico, in Serie A, non li supera dal 2 ottobre 2016: da allora, nelle nove gare interne, tre pareggi e sei sconfitte. Un tabù lungo 10 anni. E c’è un altro dato che riguarda Gasperini: il tecnico giallorosso ha perso le ultime 10 partite contro l’Inter. Ma il passato non cancella ciò che è successo negli ultimi mesi, perché proprio da una notte amarissima contro l’Inter è cominciata, paradossalmente, la rinascita della Roma. Quel 5-2 del 5 aprile scorso a San Siro sembrava aver chiuso la corsa Champions. Subito dopo, i Friedkin avevano fatto filtrare l’idea di una profonda rivoluzione della rosa, a partire dai senatori. Invece da quella caduta la Roma si è rialzata: sei vittorie e un pareggio, fino al terzo posto in classifica”.

Caccia al filotto record

“La Roma potrebbe vincere le prime cinque gare stagionali di Serie A per la terza volta nella sua storia, dopo il 2014/15 e il 2013/14; l’Inter potrebbe riuscirci per la quinta volta, dopo il 2023/24, il 2019/20, il 2015/16 e il 1966/67. Due serie da difendere, due ambizioni che si incrociano e un Olimpico pronto a fare da teatro al primo vero duello al vertice. Non è ancora una partita da scudetto, ma ha già tutto il peso di una sfida capace di lasciare il segno”.

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