Mourinho contro l'Inter, Chivu contro Mourinho, Dumfries contro i suoi ex compagni, Jones contro il Liverpool, Stankovic contro il Brugge: sarà una Champions romantica
VIDEO / Inter, primo allenamento per Jones: l'inglese al lavoro ad Appiano
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Di ieri i sorteggi di Champions League che hanno decretato gli incroci del torneo che andrà in scena a partire da settembre. L'Inter ha avuto in dote come avversarie Real Madrid, Liverpool, Brugge, Dortmund, Shakthar, Feyenoord, Stoccarda e Bratislava. Il Corriere dello Sport analizza così le storie che nascono dalle sfide con le rivali interiste e non solo. Perché ce ne è per ogni protagonista di incroci del cuore.
"Sentimento e nostalgia per le nostre. E poi dicono che i computer non hanno un cuore. Mourinho che incontra le sue squadre italiane, l’Inter al Bernabeu e la Roma addirittura nello stadio che lo ha amato fin dal primo giorno; Fabregas che torna nel suo vecchio e caro Camp Nou sulla panchina degli avversari del Barça. De Bruyne che sfida ancora il Manchester City. E perfino Ancelotti che incrocia la Roma all’Olimpico. Si tratta di Davide che ora allena il Lille, non suo padre Carlo, però il legame è forte lo stesso. Ma dopo la mozione degli affetti e il ricordo dei bei tempi, c’è da ragionare sul campionatone di Champions delle nostre squadre. In assoluto non è andata malissimo per nessuna delle quattro, forse nemmeno per il Como se si considera che è al debutto e partiva in quarta fascia", scrive Polverosi.
Più strettamente sull'Inter si legge: "La nostra ammiraglia europea, l’Inter, ha una sola partita col rischio di lasciarci le penne, quella del Bernabeu contro Mourinho e la sua banda di fenomeni. Poteva essere complicata anche la sfida col Liverpool, ma giocarla a San Siro fa meno paura rispetto all’Anfield Road. Il resto è tutto alla portata dei campioni d’Italia, magari solo il viaggio a Dortmund può intimorire un pochino e non è da sottovalutare nemmeno la trasferta di Rotterdam dove l’aspetta il Feyenoord. Un anno fa la squadra di Chivu si è fermata agli spareggi, battuta, anzi, schiantata dal Bodø/Glimt: sarebbe preferibile la qualificazione diretta agli ottavi".
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Quanti incroci
Tra le avversarie nerazzurre ci sono ancora altri temi da ricordare. Ci sarà il momento in cui Mourinho accoglierà l'Inter di Chivu, suo ex giocatore nell'anno del Triplete, al Bernabeu, stadio che lui e la sua truppa espugnarono contro il Bayern Monaco. Quella sera, il 22 maggio, arrivò anche l'addio del portoghese. L'abbraccio a Materazzi nei parcheggi, la fuga nella notte su una macchina del Real: non aveva ancora firmato, ma era tutto pronto per il suo primo sbarco a Madrid. "Non potevo tornare a Milano quella notte, non ce l'avrei fatta a lasciare tutto", racconta ora Mou di quella sera. Chissà cosa avrà pensato quando ha pensato al destino che gli mette sulla strada la sua stessa storia.In quell'Inter c'era anche un altro centrocampista, con la maglia numero 5. Dejan Stankovic. Ora c'è il figlio Ale nell'Inter, stesso cognome e stesso numero sulle spalle. Affronterà l'allenatore special del suo papà ma pure il Brugge dove ha vissuto l'ultimo anno della sua vita prima che Marotta e Ausilio lo riportassero ad Appiano. Nella squadra belga gioca, dopo aver chiuso la sua avventura nerazzurra, Yann Sommer, il portiere degli ultimi due scudetti. Nel Real Madrid gioca ora Denzel Dumfries: il club spagnolo lo ha acquistato dall'Inter pagando la clausola rescissoria sul suo contratto. Un incrocio che farà battere il cuore dell'olandese. Curtis Jones affronterà il Liverpool, la squadra nella quale è cresciuto e che ha lasciato qualche giorno fa perché ha voluto intensamente una nuova avventura e ha scelto proprio Milano. Gli incroci del destino. E di un algoritmo che ragiona col cuore.
(Fonte: CdS)
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