"È passato quasi un mese dall'inizio del ritiro e Cristian Chivu sta modellando ulteriormente la sua Inter multiuso", scrive il CorSport
"Lo era già l'anno scorso, ma quest'anno lo sarà ancora di più. È passato quasi un mese dall'inizio del ritiro e Cristian Chivu sta modellando ulteriormente la sua Inter multiuso, puntando sia su una rosa piena di giocatori eclettici sia sulle sue stesse invenzioni che l'hanno condotto fin dai tempi delle giovanili a ripensare alcuni ruoli". Apre così l'articolo del Corriere dello Sport in merito alla rosa dell'Inter che andrà a rinforzarsi con l'arrivo di Spence, un giocatore versatile in grado di giocare sia a destra sia a sinistra.
"Quanto alle invenzioni dell’allenatore, invece, basti pensare ad alcuni nomi, a partire da Diouf, arrivato centrocampista e ritrovatosi esterno destro. Oppure a Sucic che da mezzala ha indossato anche i panni del regista, per far fronte ai problemi fisici di Calhanoglu. L’anno scorso il tecnico romeno in Coppa Italia aveva messo in luce anche il giovane Kamate, che lui stesso ai tempi della Primavera aveva trasformato da interno di centrocampo a esterno offensivo. Insomma quello nerazzurro è un vero e proprio laboratorio dove la rigida interpretazione dei ruoli è tale fino a un certo punto", aggiunge il quotidiano.
Da aggiungere anche Carlos Augusto, che può agire da braccetto e quindi da vice Bastoni o come alternativa a Dimarco, con Akanjj che sa fare il braccetto di destra oltre che il centrale. E occhio a Stones perché Guardiola lo ha schierato anche come mediano in qualche occasione. "In attesa di scoprire le prossime mosse, si può già parlare di Inter in perenne evoluzione dove uno dei volti simbolo è anche quello di Bisseck. Il gigante tedesco può mettersi in gioco in tutti e tre i ruoli difensivi e non è un caso che gli sia stato appena rinnovato il contratto per infondere ulteriore fiducia e farne un pilastro del futuro. Se ne accorgerà ben presto anche Spence, destro naturale e utilizzabile anche dalla parte opposta per rientrare e stringere verso il centrocampo, come spesso ama fare Dimarco per cercare la soluzione personale.
Al momento gli unici ruoli maggiormente blindati sembrano essere quelli dei quattro attaccanti, lo stesso Dimarco sul versante mancino, Bastoni come braccetto sinistro e Calhanoglu in regia. Il resto può variare a seconda delle necessità o delle caratteristiche degli avversari. Il manifesto di Chivu parte anche da queste variabili e l’Inter sembra crescere sempre più a sua immagine e somiglianza", la chiosa del CorSport.
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