Tra le pagine dell'edizione odierna del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni ha analizzato la sconfitta dell'Inter nel derby e la Lazio capolista
Inter sconcertante in campo e preoccupante al microfono. Bastoni duro come Lautaro
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Tra le pagine dell'edizione odierna del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni ha analizzato la sconfitta dell'Inter nel derby e la Lazio capolista: "L’unica cosa chiara è che la Lazio merita questo primo posto e che lo conserverà durante la sosta, da sola o in compagnia. Lo merita per come sta giocando da metà agosto, per come si danna, per la reazione avuta ieri dopo il gol di Nzola, per la qualità dell’azione e della conclusione di Isaksen. E per il 2-1 voluto con tutto sé stesso da Pinamonti.
Da settimane i paragoni si sprecano: somiglia alla prima Lazio di Maestrelli; no, al Verona di Bagnoli; non scherziamo, sembra il Leicester di Ranieri. Fantasie, suggestioni, gli azzardi dell’euforia: è semplicemente la squadra di Gattuso che a forza di scappare da casa si è allontanato soprattutto dal pregiudizio. Rino sta affrontando il momento con un equilibrio che direi miracoloso se non fosse frutto delle tante esperienze precedenti.
Mi è chiara, però, anche la qualità del lavoro di Alvini, il cui Frosinone da 20 punti pieni ha alcune caratteristiche della Lazio, specie sul piano mentale. Tornando al campionato, è facile prevedere una settimana di elogi per Amorim e di attacchi a Chivu al quale da oltre un anno il derby procura fastidi e dissenso: delle ultime 40 partite di campionato ne ha perse soltanto tre e sempre contro il Milan. Per me resta quello di sabato prima del derby. Uno vero, trai migliori. E poi Lautaro non è proprio sostituibile".
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