Tra le pagine dell'edizione odierna del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, direttore del quotidiano, ha analizzato così Roma-Inter
VIDEO FCIN1908 / All'Olimpico finisce in parità: Inter ancora sotto di due gol, Lautaro riacchiappa la Roma
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Tra le pagine dell'edizione odierna del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, direttore del quotidiano, ha analizzato così Roma-Inter di ieri sera: "Se diamo retta a Gasperini, solo il 16 gennaio, dopo la ventesima giornata, sapremo se la Roma è da scudetto. Ma se ci facciamo bastare il primo tempo di ieri, fatichiamo a non considerarla una candidata al titolo. Nei primi dodici, tredici uomini la Roma da primo posto lo è di sicuro: la variabile è costituita naturalmente dalla partecipazione alla Champions, ovvero dal ricorso al turnover, alle seconde linee.
Oltre che dagli inevitabili cali di rendimento e dai passaggi (improvvisi) della sfiga. I primi venticinque minuti di Cristante e compagnia sono stati impressionanti e hanno in qualche modo spiazzato l’Inter che s’è vista infatti costretta ad allungarsi per reagire a tanta irruenza, rendendo peraltro bellissima la partita. Tra vuoti a metà, ripartenze lanciate, sbilanciamenti reciproci e altre declinazioni di una gara a schiaffi, dopo un paio di occasioni mancate dall’Inter la Roma ha trovato il secondo gol, sempre con Koné, realmente fantastico per volume e qualità. Proprio l’uscita di Koné sul 2-1 ha cambiato i rapporti di forza e portato la sfida nella direzione dell’Inter; Inter che nella ripresa ha meritato il pari e avrebbe anche potuto vincere - fin troppo evidente la flessione della Roma dal punto di vista atletico.
Dybala ad esempio, molto brillante per un’ora, ha retto fino alla fine per battere una sorta di record di durata che ne pre mia la preparazione finalmente corretta. La Roma è stata soprattutto Koné, Cristante e Balerdi fino a quando è rimasto in campo, l’Inter ha sfruttato il miglior Thuram della stagione e l’insuperabile efficacia di Lautaro. I punti di fragilità delle due squadre li abbiamo più volte segnalati: se non parte sotto di due gol questa Inter non è soddisfatta; se non subisce gli avversari nei primi tre minuti della ripresa la Roma si stranisce. Non chiamateli “approcci” (sbagliati), definizione impropria e che fa abbastanza schifo: ma errori individuali, fatevi bastare la semplicità".
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