Inter-Parma è terminata: qui le parole in conferenza stampa di Cristian Chivu allenatore nerazzurro
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Triplice fischio al Meazza di Inter-Parma. Cristian Chivu, allenatore nerazzurro, è intervenuto in conferenza stampa in questi minuti. Qui le sue parole, raccolte dall'inviato di Fcinter1908.it: "Calhanoglu? Non ho visto il ghiaccio, ma sta bene. Ha fatto una gran partita, gli abbiamo concesso un'ora per offrirgli da parte nostra la possibilità di migliorare la condizione migliore. Era l'occasione giusta dopo una settimana di lavoro fatta molto bene, reputavamo fosse il momento giusto per farlo giocare, acquisire fiducia, consapevolezza e condizione. Purtroppo siamo costretti a fare questo tipo di scelte, condizionare i giocatori durante la partita, ma siamo contenti di come hanno risposto lui e i suoi compagni".
Spence?
"Godiamoci la prima di Spence, non dimentichiamo che è stato fuori due mesi. Ha fatto una settimana di lavoro, non si può pretendere troppo per non mandarlo fuori giri. Ha bisogno di allenamenti e di minuti. Speriamo che giocando e allenandosi tutti i giorni possa migliorare la condizione. Ma mi fa piacere vederlo in campo, aspettavamo tutti questo momento. Lo aspettava anche lui, non ha mai potuto mettersi a disposizione. Questa botta di adrenalina che gli ha offerto San Siro servirà a tutti noi"
Dimarco si è ritrovato spesso a destra.
"Fa parte dell'occupazione del campo, quando qualcuno fa una rotazione dalla sua parte lui è libero di accentrarsi. Si tratta di rotazioni, di come si occupa il campo e di cosa si richiede. A volte lui si ritrova a fare la punta, la mezzala, spesso porta l'uomo dall'altra parte. Oggi ha fatto anche un cross da quinto di destra, è bravo con ferocità nelle letture anche ad aggredire il portatore di palla avversario. Deve tornare più in fretta nel suo ruolo, ma fa un gran lavoro. I miei giocatori sono evoluti, si divertono e cercano di dare un contributo alla loro squadra in ogni modo".
Immaginavi di non trovare il tuo successore sulla panchina del Parma?
"A me dispiace quando un allenatore va via, come sono felice per quello che subentra. La vita di un allenatore è questa, sai che non sei sotto contratto a tempo indeterminato e vieni giudicato su tante cose. Prima o poi ognuno di noi dovrà cercare altre cose, ma al tempo stesso un altro ha un'opportunità importante. Gilardino si ritrova in una città che ha voglia di fare determinate cose, non è facile, ma come è riuscito Carlos a portare a termine una stagione importante sono convinto ci riuscirà anche lui, perché Parma lo merita".
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