Le parole dell'ex attaccante anche dell'Inter sulla squadra allestita finora per Simone Inzaghi
VIDEO / Con Cuadrado e Frattesi: così Inzaghi cambia l'Inter
Lunga intervista concessa da Aldo Serena ai microfoni del Corriere dello Sport. La riflessione dell'ex bomber riguarda il calcio italiano e i margini per tornare a competere contro chi ha risorse maggiori: «Chi è arrivato fino in fondo ci è riuscito applicando principi di gestione sensati. L’Inter aveva costruito la sua base tecnica nel corso delle stagioni, la Fiorentina ha badato al sodo e all’equilibrio, la Roma ha seguito la stessa strada con criteri diversi. In più Mourinho ci ha messo la sua straripante sensibilità comunicativa. Ha trascinato il pubblico e quando l’Olimpico è pieno ha una forza propulsiva che ribalta i valori. Anche il Napoli ha dimostrato come le idee e lo scouting siano in grado di scavalcare il gap di risorse».
Ma forse De Laurentiis sta presumendo troppo. Non è detto che il repulisti riuscito un anno debba andar bene anche in quello successivo. «Sì, credo anch’io sia sbagliato esagerare. Il Napoli, che secondo me con l’Inter e le romane resta nella rosa che lotterà per il prossimo scudetto, non deve cambiare di nuovo identità. Se ci fosse ancora Spalletti, probabilmente tutto sarebbe rimasto invariato o quasi. Garcia gioca diversamente, occupa più campo, e De Laurentiis dovrebbe prendere i giocatori che chiede il francese».
A proposito di arabi: secondo lei questa è una bolla destinata a scoppiare presto o un cambiamento epocale nella geografia del calcio? «Una gigantesca operazione promozionale, direi. Prenderanno un mucchio di giocatori di grande nome, chiederanno l’organizzazione di un Mondiale, lo ospiteranno, quindi molleranno l’osso. È la mia opinione, naturalmente, e comunque seppure avessi ragione ci vorrà tempo perché il ciclo si concluda».
Quindi i sauditi ci sono e ce li teniamo. Altre previsioni a medio termine? «L’Inter sta mettendo in piedi un centrocampo italiano con i controfiocchi. Puntare su Frattesi però potrebbe anche preludere a una futura cessione di Barella».
Ecco, che Frattesi sia diventato il cannoniere dell’Inter lascia un po’ perplessi. «Ma il gioco di Inzaghi ha sempre previsto gli inserimenti e le conclusioni dei centrocampisti. Semmai il problema è che hai perso Dzeko, hai perso Lukaku e devi sempre spendere cinque o sei grandi occasioni per fare un gol».
© RIPRODUZIONE RISERVATA