Il giornalista richiama la Regola 12 e critica le interpretazioni sugli episodi di trattenuta: «Non si può spingere o trattenere un avversario»

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VIDEO FCIN1908 / Inter, allenamento mattutino in Germania: il gol di Esposito

Maurizio Pistocchi interviene nel dibattito sulle spinte e sulle trattenute in area e prende una posizione molto netta. Il giornalista contesta l’idea che su episodi di questo tipo debba esistere una particolare “linea Orsato” da seguire.

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Per Pistocchi il riferimento deve essere uno solo: il regolamento. E prende ad esempio la trattenuta plateale su Pio Esposito in area durante Cagliari-Inter.

«C’è una sola linea accettabile»

Nel suo messaggio sui social scrive:

«Sento dire nella notte, da parte di stravaganti colleghi, le cui strampalate opinioni sono fonte di divertimento sui canali social, che sulle “spinte questa è la linea di Orsato” e bisogna accettarla».

Una posizione che Pistocchi respinge subito:

«Dissento: c’è una sola linea accettabile sempre e comunque, ed è quella stabilita dalla regola 12: non si può spingere o trattenere un avversario».

Il tema, quindi, è quello della soglia di tolleranza nei contatti in area. Pistocchi non condivide l’idea che si debba lasciare spazio a interpretazioni troppo larghe o a criteri diversi da arbitro ad arbitro.

Daniele Orsato
Daniele Orsato (Getty Images)

«Il calcio non è lotta libera o judo»

"Tutto il resto, le interpretazioni e le valutazioni - leggera, non decisiva - lasciano il tempo che trovano o lo spazio per polemiche senza fine. Se invece si fischia tutto, nessuno avrà più niente da eccepire: il calcio non è la lotta libera o il judo"

Pistocchi, dunque, chiede un’applicazione più rigida e uniforme della regola, soprattutto per evitare che episodi simili vengano giudicati in modo diverso da una partita all’altra.

Trattenuta su Pio Esposito

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