Non smette di far parlare di sè e del suo fatidico "morso", oramai, Luis Suarez. Da una parte impazzano le critiche, dall'altra sono numerosi i messaggi di appoggio nei suoi confronti, dopo la pena durissima (9 giornate di squalifica più 4 mesi di interdizione dagli stadi) inflittagli dalla FIFA.

Ora, a spegnere soprattutto le voci che vanno a suo favore, la stessa FIFA - nella figura del segretario generale Jerome Valcke - è intervenuta per difendersi e per smentire ogni accusa. Suarez ''dovrebbe sottoporsi ad un trattamento'' per smettere di mordere gli avversari in campo, questo il pensiero del rappresentante del massimo ente calcistico.

91d808eba02cbe48cb07449b933ee1d2-27741-d41d8cd98f00b204e9800998ecf8427e.jpg

Queste le sue dichiarazioni integrali: "Ho un messaggio personale per Suarez? E' difficile dire qualcosa senza essere criticato, ma lui deve trovare un modo per fermarsi, segua un trattamento per non farlo più. Quanto ha fatto Suarez è inaccettabile. La decisione è stata presa in base alle prove televisive, situazione che fa parte delle nostre regole. Abbiamo giudicato una cosa andata al di là del calcio e di una partita, e che non si dovrebbe mai vedere e tanto meno in un Mondiale, dove bisognerebbe mostrare, a livello di comportamenti, la parte migliore di se stessi. Non è quello l'esempio che si dovrebbe dare ai bambini di tutto il mondo che vedono queste partite, non si fa e basta. Se ho un problema sul lavoro, non è che io mordo un mio collega. Per questo dico che la punizione che gli abbiamo dato non è affatto eccessiva: in tv milioni di persone hanno visto ciò che ha fatto. Il Liverpool reclama? Non è una punizione per il club, ma per il calciatore, e ripeto che Suarez dovrebbe sottoporsi a un trattamento: non è con una sanzione che tutto questo finisce, visto che non è la prima volta che fa una cosa del genere e che già era stato punito per questo".
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti