Giornata ricca di novità ed emozioni quella di ieri, per il trequartista danese e per la nazionale: cos'è successo e cosa può accadere in futuro
DUE SCENARI
Potrà Eriksen tornare a giocare con la maglia dell’Inter? Secondo La Gazzetta, “gli scenari sono due. Va innanzitutto capito se l’impianto del defibrillatore sarà temporaneo o permanente. Nel secondo caso, va esclusa la possibilità di un rientro in campo di Eriksen in Serie A. Ci sono altri calciatori che continuano a giocare, nonostante un intervento simile: l’olandese Blind, proprio ieri sera in campo contro l’Austria, è un esempio. L’Olanda, come pure l’Inghilterra, aprono a questa possibilità. In Italia, secondo il protocollo del Cocis (Comitato organizzativo cardiologico per l’idoneità sportiva) aggiornato nel 2017, l’ipotesi va esclusa: da noi non si può fare uno sport di contatto con un defibrillatore attaccato al cuore. Non è una legge dello stato, ma una indicazione precisa che il sistema sanitario dà attraverso i centri di medicina dello sport. Nel dettaglio del protocollo del Cocis, c’è una parte specifica per i portatori di “ICD”, ovvero il defibrillatore impiantabile che Eriksen ha conosciuto da ieri: in quei casi l’idoneità sportiva dipende «dal tipo di cardiopatia sottostante, dalla presenza o meno di sintomi, dal rischio traumatico e dal rischio intrinseco dello sport praticato». Tradotto: il calcio è tassativamente escluso, l’idoneità viene concessa solo per sport non di contatto, perché proprio un evento traumatico (una gomitata oppure uno scontro di gioco) rischierebbe di causare la rottura del defibrillatore stesso. In casa Inter si può ricordare il caso del senegalese Fadiga, che i nerazzurri bloccarono nella stagione 2003-2004 e che invece continuò a giocare in Premier League”, svela il quotidiano.
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