Trascinati da un super Carlos Augusto, i nerazzurri trovano la prima vittoria in questa edizione della Champions
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Il giorno dopo la vittoria sofferta contro lo Shakhtar, dalle colonne del Corriere dello Sport, Alberto Polverosi analizza la gara dell'Inter. Trascinati da un super Carlos Augusto, i nerazzurri trovano la prima vittoria in questa edizione della Champions League. "C’era bisogno di una risposta secca, immediata e soprattutto significativa. Risposta che è arrivata proprio quando sembrava che il mondo crollasse sulla testa dei nerazzurri e del loro allenatore. Espulso Bastoni a metà ripresa sullo 0-0. In quel momento, l’anima dell’Inter pazza si è impossessata di San Siro. Ecco lo spirito della squadra vera, di chi non si piega. In dieci l’Inter è tornata l’Inter e si è rimessa in corsa per la promozione diretta".
"Era un’Inter con una testa differente. All’assalto al Bernabeu, all’assalto col Bruges, 49 tiri in 180 minuti e due sconfitte. E allora sai che facciamo stavolta? Aspettiamo, rallentiamo, restiamo compatti, non lasciamo spazi ed evitiamo le nostre solite imbucate. Così l’ha pensata Chivu e così l’ha giocata l’Inter per un’ora intera. Solo che fra andare piano e andare troppo piano c’è una bella differenza".
"La sensazione era che l’Inter avesse davvero troppa paura di perdere la quinta partita di fila in Champions, visto che già a quota quattro (di sconfitte) aveva stabilito il record negativo della sua storia. Ci voleva altro per mettere sotto un avversario di buon livello e di grande orgoglio, come avevano fatto capire quelle bandiere gialloblù posate sulle spalle dei giocatori (non solo gli ucraini, ma anche i brasiliani) al momento dell’ingresso in campo. E questo “altro” ha preso forma negli ultimi 20 minuti, trascinando i nerazzurri a una vittoria meritata per lo spirito e per la reazione all’espulsione di Bastoni. Se per un’ora l’Inter si era dibattuta nel suo pallore, nel finale ha preso fuoco. Un finale, questo sì, da Inter".
(Corriere dello Sport)
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