La nazionale del Benin è stata testimone di una serata storica ma l'ultima di Lionel Messi con la maglia dell'Argentina ha lasciato l'amaro in bocca
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La nazionale del Benin è stata testimone di una serata storica ma la gara del Monumental, l'ultima di Lionel Messi con la maglia dell'Argentina, ha lasciato un po' di amaro in bocca. Il ct Gernot Rohr ha raccontato a "RMC Sport" che i suoi giocatori hanno provato ad avvicinarsi agli argentini dopo la partita per scambiarsi le maglie "ma non siamo riusciti a ottenerne nemmeno una. Non ci hanno dato niente, non siamo riusciti nemmeno a fare una foto con Messi".
Già la gara era stata preceduta da intoppi - il Benin alla fine ha viaggiato con una squadra imbottita di Under 23 - e lamentele sulle condizioni dell'hotel e sul fatto che non ci fosse stata la possibilità di allenarsi. I calciatori africani speravano che al Monumental le cose andassero meglio "ma non ci hanno nemmeno permesso di entrare nel tunnel. La sicurezza impediva a chiunque di passare. Alcuni giocatori avevano persino portato le loro maglie per scambiarle con quelle di altri giocatori argentini. Abbiamo provato di tutto, ma è stato inutile", ha raccontato ancora Rohr.
Fra l'altro, prima della partita, il capitano Sessi D'Almeida aveva consegnato al numero 10 dell'Albiceleste una statuetta legata alle Amazzoni del Dahomey, una rosa e una lettera. "Ma è stato fantastico essere presenti all'addio di una leggenda come Messi. Il risultato non era la cosa più importante. Per noi, dal punto di vista sportivo, si trattava di imparare e di permettere ai nostri giovani giocatori di vivere un'esperienza internazionale che nessuno avrebbe mai immaginato".
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