La scelta sembra ormai fatta: Oaktree vuole investire e acquistare una squadra satellite dell'Inter. E il club apparterrà ad uno di questi cinque campionati

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La scelta sembra ormai fatta: Oaktree vuole investire e acquistare una squadra satellite dell'Inter. E il club apparterrà ad uno di questi cinque campionati: Portogallo, Belgio, Svizzera, Olanda, Spagna (seconda serie). Il motivo? Valorizzare i giocatori, soprattutto stranieri, e affiancarsi a galassie già consolidate come Red Bull, RedBird, City Group, BlueCo, Evangelos Marinakis, i Friedkin e così via. Il piano è ancora in fase esplorativa, ma l’obiettivo è finalizzarlo entro il 2027. Lo spiega La Gazzetta dello Sport.

FC Internazionale v SSC Napoli - Serie A 2026/27

Inter club satellite

"La prima motivazione è legata ai giovani. La seconda squadra sarà una sorta di “ponte” con la prima squadra. Con la nascita dell’Under 23, affidata a Stefano Vecchi e impegnata in Serie C, Oaktree punta a rendere ancor più efficace il passaggio tra settore giovanile, seconda e prima squadra. Tuttavia, per alcuni giovani il salto può risultare ostico, impegnativo, così l’acquisizione di una società straniera può rappresentare la soluzione perfetta in un percorso “di mezzo”, intermedio, soprattutto perché consentirebbe ai nuovi arrivati di accumulare presenze in un contesto più competitivo.

Il costo dell’operazione potrebbe oscillare tra i 25 e i 40 milioni. Se tutto andrà secondo i piani, la proprietà interista avrà la sua squadra per l’inizio della stagione 2027-28. L’appunto più rilevante riguarda il tema extracomunitari. Un breve recap. In Serie C non si possono tesserare giocatori extra UE, ma possono siglare un contratto da professionisti con i calciatori dilettanti extracomunitari già tesserati per loro nella stagione precedente. In Serie A, invece, si possono tesserare fino a due nuovi giocatori extracomunitari provenienti dall'estero a stagione, senza l'obbligo di doverne cedere un altro già presente in rosa.

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All’estero funziona diversamente: in Olanda non c’è un limite agli extracomunitari, così come in Portogallo e in Belgio, mentre in Liga il limite è tre. Alla base di questo ragionamento c'è la valorizzazione dei giovani. In Spagna si sta guardando in seconda serie, meno incline al player trading ma con un occhio al sudamerica. In Portogallo, invece, secondo le analisi Cies tra 2014 e 2023, il 91% dei ricavi da trasferimenti è arrivato dall’estero. L'Inter sta studiando la soluzione migliore".

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