I nerazzurri hanno battuto il Benfica disputando una grandissima partita, trovando la prima vittoria in Champions League
Sandro Sabatini, nel suo editoriale per calciomercato.com, ha elogiato Simone Inzaghi e la sua Inter: "Simone Inzaghi è un bravissimo allenatore. Ma nessuno lo dice, apertamente. E pochi lo accettano, magari segretamente. È uno, Inzaghi, che nei suoi personali trend elenca i fondamentali che non sfilano sulle passerelle della moda calcistica contemporanea. [...] Per esempio, si sente criticare questa Inter così: non ha un gioco europeo, non ha mentalità internazionale. Invece il "gioco internazionale" è proprio la sintesi, gli highlights, di quello mostrato proprio l’Inter a San Siro contro il Benfica. Partita grintosa e passionale sia della squadra che dei tifosi.
Va quindi ribadito che questa Inter è (diventata) una grande squadra, sia nello spirito collettivo che nei singoli presi uno per uno. Chi scrive, fino a Ferragosto pensava (e scriveva) che l’Inter avrebbe avuto due problemi evidenti a rimpiazzare sia Onana sia gli attaccanti partiti. Invece Onana, con le sue "controprestazioni" di Manchester si appresta a diventare un méme, mentre Marotta continua a contare la cinquantina di milioni pagati dagli inglesi. E Sommer, preso per due spiccioli, fa il suo. Thuram invece ha sostituito e rimpiazzato Lukaku; ha rimpiazzato Dzeko; ha rimpiazzato Lukaku&Dzeko.
Capito? Forse non sarà così nel numero di gol segnati a fine stagione, ma nella prestazione assolutamente sì. Preso a parametro zero e già oggi rivendibile per almeno 50 milioni, Thuram è un attaccante completo che sa giocare per sé e per gli altri. Sa segnare, anche. Sa aiutare, e conta anche questo. E dev’essere anche un tipo per bene.
Simone Inzaghi è bravissimo anche se non si racconta né si pubblicizza. E se lo fa, usa mezzi moto tradizionali: qualche telefonata e/o messaggino a pochi amici. Per obiettività, va detto che deve ancora migliorare nell’autorevolezza in spogliatoio e nella applicazione del turnover. Ma è allenatore da Inter. Ed è internazionale, europeo. Ha un gioco contemporaneo e moderno proprio perché basato sui fondamentali anziché sulle mode".
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