Decisivo nelle azioni dei gol contro Bologna e Shakhtar, l’armeno continua a incidere nonostante il minutaggio ridotto: “Più invecchia e più migliora”

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Migliora "come un vino”. Henrikh Mkhitaryan continua ad incidere e rappresentare un vero e proprio fattore. A 37 anni, il centrocampista armeno dell’Inter è ancora determinante, come evidenzia La Gazzetta dello Sport.

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“Nel giro di una settimana scarsa la giocata visionaria per mandare Carlos Augusto a servire l'assist per il 3-1 di Bonny a Bologna, qualche giorno più tardi il lancio con cui ha nuovamente mandato in porta il brasiliano, questa volta in versione bomber, per l'importantissimo graffio decisivo contro lo Shakhtar in Champions League”.

Prendendo in prestito le parole di Barella dopo Inter-Shakhtar, il quotidiano esalta le qualità di Mkhitaryan: “È innegabile che l'armeno "più invecchia e più migliora”.

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Professor Mkhitaryan

La Rosea aggiunge:

“Ovunque sia andato, Miki ha insegnato l'arte del riposo, l'importanza dell'allenamento, educazione, rispetto. E, forse, è proprio per questo motivo che anche a 37 anni l'armeno continua ad incidere ai massimi livelli in nerazzurro”.

Speranza ottavi di Champions

“Se l'Inter può ancora sperare nella qualificazione diretta agli ottavi, almeno parte del merito va a proprio a Mkhitaryan. Subentrato e decisivo, sempre al top nonostante un minutaggio parecchio ridotto, merito di una disciplina decisamente fuori dal comune”.

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Ipotesi rinnovo, Chivu e il rinnovo di Mkhitaryan

“Il rinnovo di contratto arrivato l'estate scorsa, quando l'ex United e Arsenal ragionava profondamente sul ritiro, era arrivato proprio per spezzoni come questi. Cristian Chivu, l'uomo che ha mosso i fili per convincere Miki a prolungare, non avrebbe mica spinto tanto forte senza averne motivo”.

Mkhitaryan
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Entra quando serve

“La gestione dei muscoli ormai naturalmente usurati di Mkhitaryan va precisamente in questa direzione: quando serve, subentra. E spacca le partite con giocate da urlo come a Bologna o contro lo Shakhtar a San Siro. Osservando la classifica relativa al minutaggio generale dell'Inter, non a caso, il nome di Miki figura tra gli ultimi dell'intera rosa: meno dell'"armeno che va come un treno" - come è stato ribattezzato all'interno dello spogliatoio nerazzurro - solo Stanovic, Spence (fresco di rientro) e Stones (ancora infortunato)”.

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