Il centrocampista serbo, solo due spezzoni di gara fin qui, è pronto per ritagliarsi il suo spazio

Guarro e Pace Ep22

GUARRO e PACE EP22: La domanda che bisogna farsi su Stankovic e il retroscena sull'offerta

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Tornato all'Inter dopo due stagioni all'estero, prima in Svizzera con il Lucerna e poi in Belgio con il Club Brugge, Aleksandar Stankovic non è riuscito fin qui a trovare lo spazio che si aspettava: solo due spezzoni di partita, 15 minuti complessivi e tanta panchina. La situazione, però, potrebbe presto cambiare: per la determinazione e l'impegno del centrocampista serbo, per la volontà di Chivu di concedergli una chance, ma anche per i tanti impegni ravvicinati che attendono i nerazzurri nelle prossime settimane. Senza dimenticare il recente infortunio di Jones, che priva il tecnico interista di un'importante alternativa in mezzo al campo.

Stankovic

Stankovic
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L'attesa sta per finire

Il momento di Stankovic, come detto, è in arrivo: fra Parma e Club Brugge il talentuoso classe 2005 troverà sicuramente spazio, forse già dal primo minuto. Quanto al ruolo, Chivu è stato chiaro: in questo momento il figlio minore di Dejan viene considerato un play fatto e finito. Un ruolo delicato, occupato da Calhanoglu e, in seconda battuta, da Zielinski. Il turco, tuttavia, non è in perfette condizioni fisiche, mentre il polacco è reduce da ben 4 partite consecutive da titolare con la sua Nazionale: fattori che potrebbero spalancare le porte a Stankovic.

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Scelta consapevole

Il centrocampista classe 2005, nel frattempo, scalda i motori: in questi giorni è rientrato ad Appiano Gentile dopo gli impegni con la Serbia, e sa che il suo momento sta per arrivare. La sua è stata una scelta consapevole: in estate sapeva benissimo di partire indietro nelle gerarchie della mediana dell'Inter, ma non per questo ha preso in considerazione l'ipotesi di cambiare ancora aria. La sua volontà è chiara: vuole imporsi a Milano, nella squadra per la quale fa il tifo da sempre e nella quale è cresciuto. Al resto ci penserà il campo.

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