Nel calcio di oggi la duttilità è un aspetto fondamentale, si spiega anche così la scelta dell'Inter di puntare sui tre inglesi
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Djed Spence, Curtis Jones e John Stones, oltre ad avere la nazionalità inglese, hanno in comune qualcosa che ha spinto l'Inter a investire su di loro: la duttilità. Spence può giocare su entrambe le fasce, Jones può occupare tutti e tre i ruoli del centrocampo nerazzurro e a Liverpool all'occorrenza ha giocato addirittura come terzino. Stones, grazie alla sua tecnica, è stato spostato da Guardiola anche a centrocampo. Ecco, la duttilità è l'elemento più importante per Chivu. "Quello che è cambiato nel calcio di oggi è il senso di posizione fissa. Tutto è fluido, bisogna saper occupare gli spazi e se un giocatore sa fare più cose, beh, per gli allenatori è come avere in mano un tesoro e Cristian Chivu questo tesoro nel corso dell'ultima estate lo ha visto lievitare. Marotta, Ausilio e Baccin, infatti, hanno acquistato tre giocatori che arrivano da un calcio oggettivamente diverso dal nostro, più intenso, ma non solo. In particolare Stones e Jones arrivano dalle scuole Guardiola e Klopp, due allenatori che negli ultimi anni hanno portato tante novità a livello tattico. Stones e Jones, ma così pure Spence, sanno fare più cose sul terreno di gioco. E soprattutto sanno giocare in più posizioni", sottolinea Tuttosport.
"Così come diversi altri calciatori che Chivu aveva già a disposizione. La stella polare del tecnico nerazzurro era e rimane un calcio più vicino a quello della Premier e attuato pure dalle squadre che nelle ultime annate hanno saputo imporsi in Europa. Ora Chivu vuole provare a tornare stabilmente fra le prime otto della classe, attuando un calcio più dinamico, verticale, veloce e soprattutto vario. E per farlo il tecnico potrà sfruttare la duttilità di molti elementi del proprio organico".
"Degli inglesi abbiamo scritto, ma sono proprio loro la novità più interessante della stagione nerazzurra insieme a Andy Diouf, mezzala di inserimento che Chivu fin dalla scorsa annata ha iniziato a plasmare come esterno di fascia. Il francese è uno dei simboli della duttilità dei nerazzurri. Tornando agli inglesi, Stones sarà impiegato al centro della difesa, ma potrà tornare utile all'occorrenza da braccetto destro e nell'emergenza pure da mediano davanti alla difesa. Fra i difensori pure Bisseck e Akanji hanno dimostrato di poter ricoprire tutte e tre le posizioni delle retroguardia; mentre Spence agirà sia da quinto di destra che di sinistra come alternativa a Dimarco".
"E poi c'è l'ultimo arrivato, Jones, sulla carta mezzala destra o sinistra e chissà, in alcuni frangenti pure regista, trequartista o addirittura come esterno destro. Fra i centrocampisti, Sucic è il più duttile, ma anche Zielinski può essere piazzato in tutte e tre le posizioni mediane. Tanti - buoni, ottimi - giocatori, in grado di giocare in più ruoli o, per dirla come quelli bravi, di occupare più spazi sul campo. Un'arma in più per Chivu e l'Inter".
(Tuttosport)
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