Ex capitano dell'Inter, lo Zio ricorda Sandrino nel giorno della sua scomparsa a 83 anni: "Amato dagli interisti ma non solo"
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Beppe Bergomi, intervenuto su Radio Dee Jay, ha ricordato Sandro Mazzola nel giorno della sua scomparsa a 83 anni. «Il mio Mazzola è stato quello che a 16 anni, quando giocavo nella Primavera ad Appiano ha spinto per farmi giocare in prima squadra. Bersellini non era convinto, Mazzola era il dirigente dell'Inter e vedeva qualcosa in me e il mio esordio lo ha spinto lui».
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L'ex capitan nerazzurro ha anche aggiunto:
-Se uno pensa all'Inter pensa a Mazzola anche forse per anagrafica
Nelle varie chat degli interisti quasi tutti mi hanno detto, tanti alla mia età. Sandro ha quindi segnato un'epoca un po' come tutta quella grande Inter: oggi c'è una foto in rete in bianco e nero ed è bellissima di Sandro e Facchetti con Sordi, l'ha pubblicata oggi Gianfelice Facchetti, una foto bellissima. Era una squadra di grandi campioni che hanno segnato un'epoca non solo per l'Inter: Mazzola era conosciuto in tutto il mondo, ma anche per le altre tifoserie. È stato un personaggio unico.
-Attaccante atipico per quegli anni?
Faceva il centravanti, poi è arretrato un pochino. Diceva che non aveva mai usato le scarpette con i tacchetti a sei perché aveva il passo corto e scivolava molto. Era un attaccante veloce, rapido e col tempo ha arretrato la posizione, ha fatto 162 gol con la maglia nerazzurra, era unico per suo modo di essere. La rivalità con Rivera, hanno segnato un'epoca.-Lutto al braccio per l'Inter...
Minuto di silenzio per tutta la Serie A. Primo contratto con lui dopo i Mondiali del 1982. Portai mia mamma, cercai di rilanciare e lei mi disse di accettare perché erano bei soldi.-Se ne va a 100 anni da San Siro...
I grandi campioni lasciano il segno e se ne vanno in momenti speciali.(Fonte: Radio Dee Jay)
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