Luciano Moggi aveva citato Inter, Telecom e Pirelli in giudizio perché si era sentito spiato illegalmente negli anni pre-Calciopoli, chiedendo un risarcimento danni. Ieri il Tribunale di Firenze gli ha dato torto e l'ha condannato al pagamento delle spese processuali: se anche condotte illecite "risultassero addebitabilli" - scrive il giudice - probabilmente alla Pirelli (...), Moggi non può essere stato danneggiato dall'invasione della sua sfera privata, perché oggetto di indagini penali che hanno avuto un preciso esito e una grande eco".

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