Il commento di Pastore dopo la partita persa dall'Inter nel derby col Milan

Guarro e Pace_ Episodio 35

Tutto sulla trattativa Calhanoglu: cosa chiede Hakan e cosa ha risposto l'Inter

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Il giornalista Giuseppe Pastore, durante Fontana di Trevi, ha parlato dell'atteggiamento dell'Inter e della rosa nerazzurra

Non stiamo evocando che volino gli stracci, anzi per me l'Inter aveva inconsciamente bisogno di uno schiaffone e lo ha preso. Feyenoord-Inter e Inter-Como saranno partite molto decisive per capire se l'Inter ha davvero cambiato questo chip. Chivu mi pare che non stia riuscendo a farsi capire. Ci sta provando in tutti i modi, ma i giocatori, qualche giocatore, anche Thuram lo ha detto oggi. Sappiamo di aver sbagliato. Però il sapere di aver sbagliato non porta a correggere l'atteggiamento. E questo è il problema.

Pastore

Bisognerebbe parlare dei problemi, degli errori di Chivu. Secondo me molti giocatori dell'Inter e anche un po' l'allenatore, l'allenatore sa di non essere ancora un grande allenatore. Perché Chivu come curriculum in questo momento non vale neanche a Amorim oltre ai suoi colleghi in Champions League. È un allenatore che sta facendo un percorso. E quindi ci sta che sbagli e sbaglierà.

Penso che molti giocatori dell'Inter attuale debbano dirsi continuamente a se stessi: io non sono un grande giocatore, anche se lo sono, perché l'Inter non ha fuoriclasse secondo me. Ne ha uno che ha però 38 anni che è Mkhitaryan, che lo è stato ma chiaramente la carta d'identità gli gioca un po' contro. Ha alcuni grandi giocatori che sono Lautaro, Calhanoglu, ha tanti ottimi giocatori ma non il campione, il fuoriclasse che ha un rendimento costante in 50 partite su 50 non ce l'ha.

Pastore

Siccome molti dei giocatori lì, alcuni giocatori dell'Inter secondo me questa cosa ogni tanto hanno bisogno di sentirsela dire, è bene che se la dicano proprio perché l'atteggiamento del basso profilo che non è soltanto una posa ma è qualcosa che il grande giocatore ha dentro di sé. Non voglio citare altri nomi di giocatori che hanno fatto di questo profilo uno stile di vita, un simbolo.

Per me l'Inter rimane la favorita per il campionato, per lo scudetto. Una squadra che può ancora arrivare nei primi otto in Champions. Però è una settimana chiave nella gestione. Perdere col Bruges ha fatto male al gruppo, ma la soluzione per me non è arretrare. Non è tenere uno più indietro, non è smettere, archiviare quell'atteggiamento molto coraggioso che ha mostrato nelle giornate. Perché l'Inter se arretra non lo sa fare molto bene, lo ha dimostrato nei primi dieci minuti del derby. È inutile. E anche contro il Bruges perché toglie anche entusiasmo, toglie anche un po' di coraggio alla squadra e al modo di giocare. Fossi in Chivu troverei il modo di tornare alle prime sei, sette partite stagionali accettando quei rischi ma dando alla squadra quel coraggio e quell'entusiasmo che sembrano aver un po' perso nelle ultime giornate.

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