Il parere di Pastore sull'Inter e sull'intervallo dell'Olimpico
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Della forza dell'Inter e della consapevolezza di essere superiore ha parlato, durante Fontana di Trevi, il giornalista Giuseppe Pastore:
"Chivu ha parlato chiaro nel non dire che si è arrabbiato tanto, ma ha fatto capire anche con lo sguardo che l'intervallo era stato piuttosto forte. Hanno aggiunto anche qualcosa i calciatori, Lautaro Martinez soprattutto a fine partita. È una squadra un po' francese l'Inter, non soltanto per Thuram, per Pavard, per la sua componente, ma anche per lo spirito. È una squadra che, come la Francia ai Mondiali, sa di essere talmente forte che le basta giocare mezz'ora, come ha fatto con l'Udinese o in realtà anche col Napoli, anche se ha giocato molto bene anche nel primo tempo. Se l'Inter non riesce a perdere, non perde nemmeno Roma-Inter, quasi esce ancora più francesizzata, più forte nella sua convinzione. Qui non hanno capito niente nel primo tempo, anche perché c'era un paio di giocatori che hanno proprio faticato.
Dimarco mi sembra piuttosto giù di condizione, Curtis Jones è stato abbastanza deludente, ci si aspettava molto di più da questo giocatore che invece è stato un po' travolto come tutto il centrocampo. Però poi bastano a volte Lautaro, a volte Thuram, a volte Carlos Augusto che è entrato bene, Sucic che è entrato bene, in generale la forza d'urto che sprigiona l'Inter quando spinge, quando schiaccia, e ti fa due gol e non ne subisce. L'Inter è una squadra a cento punti, la Roma però è una squadra a 95 punti. La Roma è da 90 punti se avesse perso Roma-Inter dopo aver fatto quello che ha fatto, il rischio di un collasso mentale dopo la sosta sarebbe stato molto alto. Stavolta invece stare anche la vittoria paradossalmente avrebbe rischiato di innescare una specie di euforia. Stiamo lì tutti attaccati e andiamo avanti punto a punto".
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