Nel suo editoriale per Sportitalia, Alfredo Pedullà ha parlato anche di Roberto Mancini e dell'analisi di alcuni giornalisti riguardo il suo operato
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Nel suo editoriale per Sportitalia, Alfredo Pedullà ha parlato anche di Roberto Mancini e dell'analisi di alcuni giornalisti riguardo il suo operato:
"Roberto Mancini non può essere uno spot personale in base agli eventi. Fateci caso: dopo la figuraccia contro il Belgio, anche per chiari errori nelle scelte iniziali, i suoi amici-giornalisti-direttori non hanno fatto alcun titolo di lancio social, preferendo rinchiudersi nello sgabuzzino del silenzio. Ma sono tornati meravigliosamente in pista dopo la squillante vittoria in Turchia".
"Funziona così per tre allenatori al mondo, funziona così soltanto in Italia. I tre allenatori al mondo sono Massimiliano Allegri, Roberto Mancini e José Mourinho: quando perdono è sempre colpa di un altro, se vincono sono imbattibili, maestri autentici e inimitabili. Ci sono alcuni influencer bravi che sanno come fare senza insultare, su altri preferiamo stendere un velo (il becero chiama il becero e gli ascolti sono assicurati). Ma il fatto che giornalisti con esperienza nel mestiere di 40 o 45 anni si dedichino a questi giochini da adolescenti è un po’ la sintesi del mondo che siamo costretti a vivere. Esattamente l’opposto rispetto a quanto dovrebbe accadere".
(Fonte: Sportitalia)
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