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Rosa giovane (età media di 25,7 anni) e ricca di giocatori di talento, il Como può contare su diversi elementi capaci di fare la differenza in ogni reparto. Il giocatore attorno a cui gira la fase offensiva lariana è Nico Paz, reduce da un’annata da 12 gol e 7 assist, uno dei trascinatori alla qualificazione in Champions League conquistata nello scorso campionato. Giocatore completo tecnicamente e fisicamente, dotato di un piede sinistro di livello assoluto, Paz ama svariare sul fronte offensivo, legare il gioco e cercare la conclusione. Un vero e proprio regista offensivo, capace di fare la differenza in più zone di campo: può rendersi pericoloso dalla distanza e su calcio da fermo, è in grado di allargarsi per cercare il cross ma anche di inserirsi coi tempi giusti per staccare di testa (due gol in campionato sono arrivati in questo modo, contro Fiorentina e Torino).
Ad affiancare l’argentino sulla trequarti del Como ci sono Baturina e Da Cunha, giocatori estremamente tecnici e versatili, capaci di vedere la porta da lontano e di occupare al meglio gli spazi intermedi tra il centrocampo e la difesa avversaria. I movimenti e le combinazioni di questi tre giocatori sono spesso decisivi nella produzione offensiva del Como, ma il loro lavoro prevede anche un grande impegno in fase di pressing: contro il Manchester United, ad esempio, il primo gol nasce da un’iniziativa di Da Cunha sulla sinistra, che vede l’inserimento di Nico Paz alle spalle di Matheus Cunha. Il dieci del Como riceve al limite dell’area e, sfruttando la distanza di Maguire, sposta il pallone sul sinistro e calcia a giro sul secondo palo. Nel secondo tempo, invece, realizza la propria doppietta recuperando un pallone su Baleba per poi mettersi in proprio e andare a concludere.
Davanti a loro agisce Tasos Douvikas, attaccante estremamente versatile e in grado di rendersi pericoloso in più modi, capocannoniere della Champions League con 6 gol in quattro partite: bravissimo ad attaccare la profondità, forte fisicamente e nel lavoro spalle alla porta, abile ad attaccare il centro dell’area. Saranno invece assenti Diao e Kean, due profili in grado di alzare il tasso di velocità, fisicità e dribbling.
L’equilibrio del Como si basa sul grande lavoro svolto dalla coppia di mediani: Maximo Perrone, Luis Milla e Maxence Caqueret si alternano, a volte insieme a Da Cunha, nei due slot davanti alla difesa. I mediani sono un collante tra fase difensiva e offensiva, spesso abbassandosi tra i centrali per costruire gioco, arrivando poi a supporto dell’azione nell’attacco dell’area opposta, schermo davanti alla retroguardia, pressione sui riferimenti avversari. A guidare la linea difensiva, invece, è Jacobo Ramon: centrale fisico e tecnico, abile in impostazione e molto pericoloso nel gioco aereo con già 3 gol attivo in stagione tra Serie A e Champions League. Al suo fianco ha trovato posto Kempf vista l’assenza di Chalobah, mentre sulle fasce Fabregas può contare su terzini di qualità e spinta come Yan Couto, Alex Valle e Kaiki.
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