Antonio Conte non sarà squalificato per il famoso “testa di c…” rivolto all’arbitro Gianluca Manganiello durante Napoli-Como
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Antonio Conte non sarà squalificato per il famoso “testa di c…” rivolto all’arbitro Gianluca Manganiello verso la fine del primo tempo della partita Napoli-Como. Lo riporta oggi il Corriere dello Sport.
"Lo sfogo, sfuggito a tutti gli ufficiali di gara (anche se il quarto uomo, Giovanni Ayroldi, seguiva a pochi passi il tecnico leccese, quasi incollato a questi) non venne infatti sanzionato sul campo. Potendo, così, Conte concludere la sfida, regolarmente seduto in panchina.
Furono le telecamere di Mediaset a mandare in onda, terminato il match, le riprese dal basso, realizzate attraverso la cosiddetta “Contecam”, che mostravano quanto detto dal mister, il cui labiale fu sottotitolato più e più volte"
Conte rischiava ben 4 giornate
"Troppo plateale la protesta, troppo televista la frase incriminata, troppe le polemiche che ne seguirono, tanto che la Procura Federale, con il Procuratore Capo, Giuseppe Chinè, aprì immediatamente un fascicolo.Il rischio per Conte, in base all’articolo 36 del codice di giustizia sportiva, era quello di subire minimo 4 giornate di squalifica, pena base stabilita dal regolamento in caso di condotta ingiuriosa nei confronti degli ufficiali di gara"
Una multa di appena 6.000 euro
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