Persi Palestra e Khalaili, l'Inter ha deciso di puntare sul laterale inglese. Da convincere il Tottenham
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Terminato il Mondiale dell'Inghilterra, l'Inter potrà finalmente accelerare e capire quanto sia davvero fattibile l'affare col Tottenham per Djed Spence che, come noto, è il primo obiettivo per la fascia destra di Chivu.
"Adesso per l’Inter, in cerca affannata di un erede di Dumfries, è tempo di affrontare la pratica inglese una volta per tutte. Nel dettaglio, è necessario sedersi al tavolo col Tottenham per capire quale sia davvero la volontà del club di Londra dopo un exploit di questo tipo in mondovisione: se non ci saranno rialzi imprevisti di prezzo, allora i nerazzurri potrebbero davvero affondare il colpo. Su questa valutazione economica si gioca tutto e lì alla fine potrebbe cadere l’asino: gli Spurs sono una bottega storicamente carissima e nuovi acquirenti potrebbero arrivare all’orizzonte a complicare le cose. Al momento, sono stati appaltati circa 35 milioni per un’operazione di mercato altamente strategica, ma è difficile che gli uomini di mercato nerazzurri possano spingersi oltre: è una via di mezzo decisa a tavolino, galleggia tra i 25 investiti per l’arabo-israeliano Anan Khalaili prima che saltassero fuori i problemi al cuore e i 50 del costoso sogno di inizio estate, Marco Palestra", spiega La Gazzetta dello Sport.
"Il contatto decisivo arriverà da domani in poi, comunque a inizio settimana: sono ore di prudenza, senza perdere del tutto la fiducia originaria perché l’ex genoano è comunque il preferito della compagnia di esterni. Gli altri nomi restano un passo indietro, ma comunque sparsi sulla scrivania: c’è l’estro brasiliano di Vanderson del Monaco, il gradito baby olandese Read del Feyenoord che è però accompagnato da dubbi fisici, passando per l’eterno Molina dell’Atletico e il più difensivo e caro Doué", aggiunge il quotidiano.
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