In dote 6 Premier League, 3 FA Cup, 5 League Cup, 3 Community Shield, una Champions, una Supercoppa Europea e un Mondiale per Club: ecco Stones

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VIDEO FCIN1908 / Inter, Stones ha firmato il contratto: l'uscita dalla sede di viale della Liberazione

LE ORIGINI E IL DEBUTTO

C’è un punto nella zona centro-settentrionale dell’Inghilterra in cui si incontrano le strade che collegano Londra, Sheffield e Leeds: in quel punto, nel 1086, tra distese di verde e campi coltivati si hanno le prime tracce di un paese chiamato Barnsley. Un villaggio che contava inizialmente appena duecento anime, cresciuto nel corso dei secoli fino a trasformarsi in un’area metropolitana da oltre 200.000 abitanti. Una crescita avvenuta grazie alle attività mercantili avviate intorno al 1200, quando ogni mercoledì i commercianti si ritrovavano in strada per vendere i propri prodotti.

Proprio a Barnsley, il 28 maggio 1994 è nato John Stones: cresciuto a Thurlstone, nell’area metropolitana della città, Stones ha iniziato a tirare calci a un pallone da bambino con suo padre e i suoi amici: è stato proprio suo padre a suggerirgli di provare a giocare con un team locale, il Penistone Church, che si allenava ogni mercoledì sera in un piccolo centro sportivo della zona. Una particolare coincidenza, dunque, ha voluto che il giorno fondamentale nello sviluppo della città sia stato lo stesso del suo ingresso nel suo primo team. John muove così i suoi primi passi nel mondo del calcio all’età di sette anni, passando poi nelle giovanili del Barnsley, che lo nota in una partita amatoriale di Sunday League, dove giocava come attaccante.

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La formazione e la crescita fisica lo portano ad arretrare la sua posizione in campo fino a trovare posto al centro della difesa, dove si fa notare per le qualità con la palla al piede e la capacità di impostare l’azione. Quando arriva la possibilità di passare nel Leeds, però, Stones sceglie di rimanere al Barnsley: il legame con la famiglia, gli amici e la città è troppo forte, qualsiasi momento è buono per trovarsi al parco, costruire delle porte improvvisate e far rotolare il pallone sull’erba. Vuole solo giocare, crescere, divertirsi.

Non è ancora maggiorenne quando esordisce in Championship con il Barnsley il 17 marzo 2012: il primo sogno realizzato, quello di debuttare tra i professionisti con la squadra della sua città. Il primo passo di un percorso che lo vede trasferirsi quasi due anni dopo sulla riva blu del Merseyside, quando arriva in Premier League con la maglia dell’Everton. Il caso vuole che anche il suo esordio con i Toffees arrivi di mercoledì, precisamente il 28 agosto 2013, nel secondo turno di League Cup contro lo Stevenage, così come in un mercoledì debutti da titolare in Premier League: è il 1° gennaio 2014, e l’Everton pareggia 1-1 in casa dello Stoke City. La sua crescita è esponenziale, e nelle tre stagioni con i Toffees si afferma come uno dei prospetti difensivi più intriganti del panorama calcistico inglese, arrivando a debuttare anche in nazionale maggiore il 30 maggio 2014, due giorni dopo il suo ventesimo compleanno, in un’amichevole contro il Perù.

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