Il procuratore ha parlato dell'attaccante del Napoli e si è riferito alle parole del ds azzurro Manna sulle gerarchie della squadra di Allegri

Ospite di Skysport, Federico Pastorello ha parlato anche del futuro di Romelu Lukaku al Napoli. «Manna ha fatto capire che il belga sarebbe il secondo di Hojlund? La risposta ovviamente no. Romelu è un giocatore straordinario e lo ha dimostrato in tutta la carriera, è uno dei più prolifici del panorama calcistico mondiale. Ovvio che un'impostazione del genere difficilmente possiamo accettarla. Ma magari ci sono delle gerarchie iniziale e poi sono il campo e l'allenatore a fare le scelte».

Parla Pastorello

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«Di fronte a dichiarazioni di questo genere e non me me voglia l'amico Manna (il ds del club azzurro.ndr) ci sia più una questione di carattere finanziario e questo lo capisco già di più perché hanno due attaccanti sicuramente ingombranti da un punto di vista finanziario. Hanno poi anche Lucca che rientra e anche lui un ingaggio importante. Una situazione che crea un po' di fastidio. Il mercato è bloccatissimo, è così sempre post Mondiale, ma questo in maniera particolare. Non è ancora partito il mercato delle punte che di solito, più di altri ruoli, ha l'effetto domino», ha detto il procuratore.

lukaku

-Problema economico o problema tecnico perché vuole essere ancora protagonista?

Non è solo quello, anche il prolungamento ha costi di altri tipi al di là dello stipendio. Sicuramente Lukaku ha raggiunto questo tipo di contratti per quello che ha fatto in carriera. Diciamo che forse non è ancora arrivato il momento di spalmare nonostante il campionato deficitario non per colpa sua. Se lui fosse rimasto a curarsi dove era sarebbe rientrato prima e meglio e avrebbe potuto fare un Mondiale da protagonista. Lo ha fatto nel tempo che gli è stato concesso, è stato determinante, visto i numeri. Dal punto di vista delle prospettive lui non rimane dove non è voluto, si cercherà una soluzione. Non condivido molto che ci sia un numero uno e un numero due, poi le gerarchie le fa l'allenatore. Immaginarlo oggi come numero due, sinceramente, faccio fatica.

(Fonte: SS24)

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