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ESCLUSIVA Bellinazzo: “Inter al sicuro. Sauditi? Hanno il dossier, gli scenari. E Suning…”

FCInter1908.it ha intervistato Marco Bellinazzo, giornalista de Il Sole 24 Ore, per fare il punto sul futuro societario dell'Inter

Marco Macca

 Getty Images

Marotta ha affermato che l'Inter ora è in sicurezza finanziaria. E' davvero così? Direi di sì. L'Inter ha già ricevuto una buona parte del finanziamento che la controllante ha stipulato con Oaktree: tra i 75 e gli 80 milioni sono già in cassa e gli altri in cassaforte per necessità; il club è in trattativa per il rifinanziamento di 400 milioni di euro, che ridefinirà il debito dei bond emessi nel recente passato, senza contare le cessioni eccellenti di questa estate di calciomercato. Ma, soprattutto, in questa stagione l'Inter tornerà a beneficiare degli introiti da stadio che sono venuti meno nel 2020-21. Da questo punto di vista, il club è stato messo in sicurezza, fermo restando che deve gestirsi ancora in maniera autonoma. Possiamo escludere, dunque, che ci saranno altri casi Hakimi? Questo non si può escludere, ma eventualmente saranno operazioni di mercato. L'Inter non si trova più nella posizione di avere una pistola puntata contro dettata dall'emergenza finanziaria. Le trattative di mercato saranno dettate da logiche di potenziamento della squadra e non da un'esigenza di cassa. Quanto è preoccupante, per il futuro, il rosso da 245,6 milioni di euro? L'Inter è in sicurezza dal punto di vista finanziario. Il rosso fotografa l'andamento economico della scorsa stagione e va letto insieme al bilancio dell'anno precedente, dato che anche nel 2019-20 si è fatta sentire la pandemia. I bilanci vanno letti e analizzati: ci sono tutta una serie di attenuanti. I mancati introiti da stadio, tra biglietti e sponsor, hanno colpito tantissimo l'Inter, per una cifra superiore ai 100 milioni di euro. C'è poi da dire che le plusvalenze di Hakimi e Lukaku non sono state iscritte nello scorso bilancio, ma si vedranno nel prossimo. Se queste cessioni fossero state completate prima del 30 giugno, le due cifre sarebbero magari state iscritte al bilancio 2020-21 e il rosso di conseguenza sarebbe stato decisamente più contenuto. Gli squilibri strutturali che l'Inter si porta dietro si stanno via via correggendo. Il monte ingaggi, per esempio, ora pesa il 13-14% in meno rispetto a quello precedente. Sicuramente il club chiuderà in rosso anche il prossimo bilancio, ma sicuramente saranno cifre più contenute, intorno ai 100 milioni. Numeri migliorabili se la squadra, per esempio, dovesse andare avanti in Champions League.

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