Lautaro, partita sul rinnovo. L’Inter aspetta: la clausola non preoccupa per due motivi

Il giocatore ha fatto le sue richieste attraverso gli agenti: vuole uno stipendio uguale a quello degli altri top player nerazzurri

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano
Lautaro Martinez è stato al centro dei pensieri del Barcellona, e della stampa spagnola, a lungo. Ma alla fine il Barça non è mai arrivato ad offrire quanto l’Inter richiedeva per l’argentino. Così negli uffici nerazzurri, quando è arrivato il suo agente, si è parlato di rinnovo con il club nerazzurro. Il giocatore è impegnato in Nazionale e potrebbe giocare accanto a Messi la prossima gara contro l’Ecuador valida per le qualificazioni ai Mondiali del 2022.

TuttoSport parla proprio del rinnovo del giocatore e di una partita a scacchi che al momento Marotta non vuole cominciare. Innanzitutto perché il contratto dell’attaccante scade nel 2023 e poi perché al momento sono in stand by le discussioni di mercato per non andare incontro ad altri motivi di disattenzione. Conte pure ha sottolineato che agli allenatori non piace allenare quando ci sono questioni di mercato aperte.

Sui tempi della discussione il quotidiano torinese spiega che si potrebbe arrivare anche a Natale anche perché l’ennesimo scatto sul contratto dell’argentino porta a fargli guadagnare circa tre mln all’anno. I suoi agenti vogliono che arrivi a guadagnare quanto i tre top nella rosa nerazzurra: Eriksen, Lukaku e Sanchez. Loro tre guadagnano attorno ai sette mln e tanto il procuratore del giocatore vorrebbe far guadagnare al suo assistito. Il ragionamento dei rappresentanti del giocatore è molto semplice: è il quarto top player in rosa quindi deve guadagnare quanto gli altri. Il club nerazzurro sarebbe disposto ad arrivare ad offrire cinque mln più bonus anche perché continua a seguire una politica di graduale crescita nei confronti dei suoi calciatori. 
Il Barcellona potrebbe ritornare su Lautaro Martinez nella prossima stagione. Ma l’Inter non è spaventata della clausola da 111 mln sul contratto del giocatore, per due motivi almeno. Perché se il Barça alla fine la pagasse per davvero sul bilancio nerazzurro si registrerebbe una grossa plusvalenza perché a giugno 2021 l’impatto sui conti del giocatore argentino sarebbe di 10 mln di euro. E perché, come direbbe Ausilio, se un top player vuole lasciare un club non c’è clausola che tenga. Quella clausola non è stata pagata non perché il giocatore non valesse quei soldi ma perché una pandemia ha sconquassato i piani del calcio europeo.
(Fonte: TuttoSport)
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