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ESCLUSIVA Mandorlini: “Derby e seconda stella, io ci credo! Brozovic rinnovi, aspetto Lautaro”

ESCLUSIVA Mandorlini: “Derby e seconda stella, io ci credo! Brozovic rinnovi, aspetto Lautaro”

Andrea Mandorlini, bandiera nerazzurra e campione d'Italia nel 1988-89, ne è convinto: l'Inter ha tutto per vincere il derby

Marco Macca

"Io ci credo". Andrea Mandorlini, bandiera dell'Inter e campione d'Italia con i nerazzurri nel 1988-89, ne è convinto: Simone Inzaghi e i suoi ragazzi hanno tutto per vincere il derby domani sera contro il Milan e tornare in corsa per lo scudetto. La seconda stella è ancora lì, a portata di mano. A FCInter1908.it, Mandorlini ha parlato anche di futuro, con i rinnovi in primo piano. E il messaggio è chiarissimo: "Brozovic è una priorità. Ecco le sue parole.

 Getty Images

Buonasera mister. Chi arriva meglio a questo derby?

Sono due squadre che stanno bene. Ovviamente, mi auguro che arriveremo meglio noi, anche se loro sono davanti in classifica. Se uno è davanti ed è in testa... Il Milan ha fatto benissimo, ma l'Inter è l'Inter e può fare bene.

Siamo alla 12a giornata, praticamente a un terzo del campionato. E' un derby decisivo per l'Inter in ottica rincorsa scudetto? In caso di sconfitta i nerazzurri andrebbero a -10...

Sarebbe una distanza difficile da colmare. Sì, è molto più importante per noi. Vincere sarebbe importantissimo, non dobbiamo distanziarci ulteriormente. Dobbiamo soltanto vincere.

Quale può essere la chiave tattica della partita?

La chiave è sempre chi difende meglio. L'importanza è nella fase difensiva, al di sopra di tutto. Contro attaccanti importanti e centrocampisti che si inseriscono, è davvero importante difendere bene.

Da chi si aspetta una partita importante in questo derby?

Credo che tutti aspettino Lautaro: è in un periodo poco fortunato, lì davanti ultimamente è mancato. In questo derby abbiamo bisogno di lui.

Le piace il lavoro di Simone Inzaghi?

Molto. Dopo tutto quello che è successo in estate, siamo ancora lì, con una squadra competitiva in tutte le competizioni. Doveva essere una stagione un po' così, ma invece grazie al lavoro di Inzaghi l'Inter è ancora protagonista. Si vede il lavoro che c'è dietro.

E' d'accordo con chi sostiene che, grazie al tipo di gioco espresso, questa squadra possa fare molto bene anche in Europa?

Assolutamente sì. Antonio (Conte, ndr) ha fatto qualcosa di importante e credo potrà farlo anche ora in Inghilterra; Simone è più tranquillo, la squadra ha più consapevolezza dei propri mezzi e questo è un valore aggiunto.

Contento per i rinnovi di Lautaro e Barella?

Sono rinnovi importanti, così come lo saranno gli altri. Giusto dare continuità al progetto.

Quanto è importante prolungare invece il contratto di Brozovic?

E' importante, Brozovic ha dimostrato di essere bravissimo in quella posizione. Non ce ne sono tantissimi, lui interpreta quel ruolo nella maniera migliore. Mi auguro che riesca a rinnovare, perché è fondamentale in questa Inter.

Il comune di Milano ha dato l'ok per la costruzione del nuovo stadio. Che sensazioni prova nel sapere che fra qualche anno potrebbe non esserci più San Siro?

Non è bello, io sono un nostalgico. Il futuro è futuro e bisogna sapersi adeguare. Da parte mia c'è grande nostalgia. Ho avuto la fortuna di giocare lì e il solo pensiero di non vederlo più mi fa star male. La vita va avanti e dobbiamo adeguarci. In Inghilterra, per esempio, si vedono grandi stadi nuovi, bisogna dare seguito all'innovazione.

I tifosi dell'Inter sognano la seconda stella. Lei ci crede?

Sì, ci credo. L'Inter ha tutto: organizzazione, società. Le nuvole sono sparite, quindi ci credo tantissimo. Domani sarà un passo importante, credo sia davvero fondamentale. Sono sicuro che i mezzi ci siano tutti.

Lei l'anno scorso ha svolto un ottimo lavoro a Padova. Ha qualche proposta sul tavolo per tornare in panchina?

Ancora no. Nella scorsa stagione abbiamo fatto tantissimi punti, battendo tanti record e perdendo la Serie B all'ultimo rigore. Quando scendi di categoria, sei condannato a vincere. Aspetto proposte, stare fuori per me è davvero dura.

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