Gli esordi, l'approdo all'Inter e ad Appiano Gentile e gli idoli di sempre: il giovane terzino della squadra di Vecchi si racconta al sito ufficiale
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Nato a Napoli il 21 settembre 2006, Tommaso Avitabile è un terzino destro cresciuto nei settori giovanili di Fiorenzuola e Cremonese. Il club nerazzurro lo ha intervistato in occasione del Matchday Programme realizzato per Inter-Como. È arrivato a Milano nell'estate 2025 e ha collezionato 12 presenze tra Serie C e Coppa Italia Serie C, 7 delle quali in questo campionato. Lo scorso 20 settembre ha segnato il suo primo gol in nerazzurro nella vittoria contro il Foggia.
«Il primo campo in cui ho giocato è quello della scuola calcio del mio paese, San Nicolò, in provincia di Piacenza. Giocavo in una squadra che oggi non esiste più e che all’epoca si chiamava Baby Brasil. È proprio lì che ho segnato il mio primo gol, quando le porte si costruivano ancora con i birilli al posto dei pali. Il mio primo giorno all'Inter invece l'ho passato ad Appiano Gentile: non avevo mai visto un centro così, è stata un’emozione unica, non solo per la struttura, ma anche perché era la prima volta che indossavo la maglia dell’Inter», ha raccontato al sito ufficiale nerazzurro.
L'infortunio e la lezione
«Ho avuto un grave infortunio e l’insegnamento più importante l’ho imparato durante la riabilitazione, quando ho capito che ci possono essere giorni belli e giorni meno belli, ma che entrambi sono necessari per raggiungere il proprio obiettivo. Per questo il gol che ho segnato al Foggia è stata una grande vittoria per me: arrivato dopo quasi un anno di recupero, sacrificio e lavoro costante. È una vittoria che non appartiene solo a me, ma anche a tutte le persone che mi sono state vicine durante quel periodo», ha spiegato.
Ispirazione
«Le caratteristiche che mi stanno aiutando di più, non solo nella mia carriera, ma anche nella vita in generale, sono la costanza e la determinazione. Proprio per questo da bambino ammiravo Cristiano Ronaldo, mentre nella storia dell'Inter il mio giocatore preferito è Javier Zanetti, un campione a tutti gli effetti e un grande leader, ma soprattutto per il suo attaccamento alla maglia», ha concluso il ragazzo.
(Fonte: Matchday Programme)
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