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Maldini: “Supercoppa persa malamente, ora questo brutto ko. Critiche giuste ma…”

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A DAZN dopo il pesantissimo ko contro la Lazio, il dirigente del Milan Paolo Maldini ha parlato così del momento dei rossoneri

Alessandro Cosattini

A DAZN dopo il pesantissimo ko contro la Lazio, il dirigente del Milan Paolo Maldini ha parlato così del momento dei rossoneri: “L’anno scorso che lottassimo per vincere il campionato si sapeva dopo poche partite. Il momento ora è diverso, siamo stati eliminati in Coppa Italia, abbiamo perso malamente la Supercoppa, ora arriva questo ko, sono 11 gol presi in 3 partite. Può sembrare una banalità, noi dobbiamo ritrovare con calma il nostro spirito, senza neanche pensare che stiamo facendo disastri. Siamo secondi in classifica da soli dopo aver vinto lo scudetto. Rispetto le critiche, giusto che ci siano, ma siamo dentro i nostri parametri.

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Il lavoro c’è sempre stato, noi ci siamo a tutti gli allenamenti e testimoniamo che si lavora. Si perde la sicurezza e le distanze, la fiducia, può succedere. Sappiamo come si fa a tornare però. Non siamo il Milan degli anni 90’, noi abbiamo la necessità di avere una strategia che ci ha portati a sanare i conti ed essere protagonisti, da qui non ci scosteremo. Con la Roma sono 2 punti persi, da lì è iniziato tutto. Si accetta, non va bene, ma si accetta, è tutta esperienza. Ora tornano tanti giocatori, abbiamo una rosa di 23 giocatori, sappiamo di non essere al livello delle più grandi d’Europa, anche se ricordiamoci che siamo agli ottavi di finale di Champions. Come numero oggi ci siamo, Kessié è partito perché non potevamo assecondare le sue richieste. Anche Romagnoli è andato via, ma i titolari alla fine erano Kalulu e Tomori.

Maignan sembra che siano andati bene gli ultimi esami, ci aspettiamo di averlo a febbraio, quando non lo so.

Origi ha quattro anni di contratto, De Ketelaere cinque, bisogna aspettare a giudicarli. Per quest'ultimo è solo questione di tempo.

Zaniolo? Le opportunità le valutiamo, inutile nascondere la realtà, non ci scosteremo da nostre visioni e possibilità".

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